CERRO MAGGIORE – “Dietro un muro di frasi dette per scherzare / si nasconde una violenza che non si può ignorare”. Inizia così la canzone che ha vinto il progetto/concorso con tema “Il linguaggio della violenza nella quotidianità” che ha coinvolto le scuole e i commercianti di Cerro Maggiore in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne (25 novembre). Obiettivo: fare cultura per prevenire la violenza. Il concorso si è aggiunto a momenti di approfondimento gestiti da Asst Ovest Milanese, forze di polizia e Rete Antiviolenza Ticino Olona ed è il risultato della volontà del Comune di fare rete con un progetto che andasse oltre la data e costruisse un ponte tra scuole, tessuto sociale ed ente locale.
Il successo di partecipazione, non scontato per l’argomento di per sé piuttosto ostico, si è pure trasformato in successo nei contenuti. I ragazzi hanno lavorato con serietà e fantasia, utilizzando linguaggi diversi – pannelli narrativi, installazioni, giochi da tavolo, video e una canzone originale – dimostrando che la creatività può diventare uno strumento potente di sensibilizzazione e consapevolezza. Anche le attività commerciali hanno dato un contributo significativo, arricchendo le loro vetrine di significato e aiutando a veicolare informazioni importanti per tutte quelle persone che ogni giorno vivono nella paura della violenza, spesso perpetrata da chi le dovrebbe amare.
Messaggi forti, chiari e maturi
Il concorso è stato vinto dai ragazzi della classe 3.a A della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” che hanno commosso la platea della serata finale con un video (in alto, un fermo immagine) realizzato con grande maturità e con una canzone – quella citata all’inizio – scritta da loro, potente nella sua semplicità e nel suo messaggio: le parole possono ferire, ma possono anche costruire rispetto.
«Il progetto della classe 3.a A dell’istituto statale Strobino è stato straordinario – commenta il sindaco Nuccia Berra – I ragazzi e i loro insegnanti sono andati oltre la ricerca, l’approfondimento e l’approccio critico: hanno inventato e prodotto una canzone sull’argomento, hanno messo in musica il loro messaggio di speranza e il loro grido contro la violenza. È un segnale fortissimo. Con una canzone si può arrivare a tutti. Sono molto contenta di questa iniziativa e vorrei fosse ripetuta. Solo con la cultura si può guardare al futuro con speranza, per migliorare la società e prevenire la violenza».
Comune: «Ottimo esito per un’iniziativa da ripetere»
Per l’assessore all’istruzione Daniel Di Bisceglie «le opere dei ragazzi parlano con una forza che nessun discorso può eguagliare. Hanno saputo trasformare un tema difficile in creatività pura. Questo non è stato solo un esercizio scolastico, sono orgoglioso di loro e del lavoro svolto da insegnanti e famiglie. Una comunità cresce quando i giovani dimostrano questa maturità».
Conclude l’assessore ai servizi sociali Sara Mutti: «Guardare i lavori realizzati da studenti e commercianti significa capire che questa battaglia può davvero essere vinta con la cultura e l’educazione. Il video e la canzone dei ragazzi, così come i pannelli e i giochi creati dai commercianti, mostrano una consapevolezza preziosa. Le scuole, le famiglie e i commercianti stanno svolgendo un lavoro straordinario, e noi, come istituzioni, dobbiamo continuare a camminare accanto a loro. Grazie a tutte le realtà presenti che ogni giorno sostengono le donne in difficoltà».
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