BUSTO ARSIZIO – Clamoroso ai cimiteri, le aste delle tombe hanno successo. Quattro su cinque sono state aggiudicate. Lo rivela l’assessore delegato ai cimiteri, Mario Cislaghi, che aveva parlato di “test” a proposito dei bandi per la vendita al miglior offerente dei sepolcri non rinnovati, nei due camposanti di via Favana e di Sacconago. «Solo uno non è stato assegnato, perché non aveva i requisiti richiesti – fa sapere Cislaghi – ma riproveremo modificando il bando. Potevano essere cinque su cinque».
Esperimento di successo
Il primo “test” delle aste è arrivato in scia ad anni di discussioni sul tema in sala esagonale, con l’ex assessore Max Rogora di Fratelli d’Italia a punzecchiare spesso e volentieri Cislaghi per i ritardi nell’esperimento delle procedure. Il «successo», parola d’assessore, di questo tentativo lo induce ad andare avanti anche con altre tombe che versano in stato di abbandono a seguito dei mancati rinnovi delle concessioni. Sono numerosi i casi soprattutto tra il cimitero principale e quello di Sacconago, mentre Cislaghi sa che sarà più complicato trovare una soluzione per le cappelle, alcune delle quali di notevoli dimensioni, come ad esempio quella della famiglia Ottolini Tosi, i cui eredi hanno rinunciato alla concessione.
Prime tombe all’asta nei cimiteri di Busto. Cislaghi: «È un test». Ma i rinnovi latitano
