I Cinque stelle lanciano l’allarme: “Sempre più rifiuti speciali in Accam”

speroni caianiello pedroni

BUSTO ARSIZIO – «Accam accoglierà sempre di più ecoballe e rifiuti speciali da ogni parte d’Italia. In tutti questi mesi i sindaci dei Comuni soci, sono stati a guardare indulgenti e attendisti, mentre l’attuale gestione scippava, senza troppa destrezza, la società dal loro controllo, per poi aprirla alle dinamiche e ai profitti del mercato». I Conque stelle in una nota ufficiale firmata dai consiglieri Claudia Cerini, Luigi Genoni di Busto Arsizio e da quelli di Legnano, Parabiago, Nerviano, Fagnano, Magnago, Cardano e Rescaldina, attaccano in un sol colpo Cda di Accam e sindaci soci.

«Il Cda di Accam ha deciso in autonomia di far uscire la società dal sistema in house. Proprio pochi giorni fa si è svolta l’assemblea e ai sindaci non è stato annunciato nulla. Adesso il presidente del Cda chiarisca se aumentare le tariffe sia una scelta legittima, visto che è stato detto che era legata proprio alla possibilità di mantenere il sistema in house. Sistema che prevede precisi vincoli per i soci. Se si dovesse agire in piena libertà, all’inceneritore di Borsano potrebbero arrivare rifiuti da ogni parte d’Italia».

Ai sindaci M5S chiede anche di valutare un’azione di responsabilità nei confronti della presidente Laura Bordonaro e del Cda Accam, per non averli avvisati nei tempi appropriati e «per non aver attuato azioni di contrasto all’uscita dell’in house nonostante lo specifico mandato ricevuto». I Cinque Stelle parlano di «inerzia dei soci e di spudoratezza di Accam».

 

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