BUSTO ARSIZIO – «Ogni anno a Busto si ripete il miracolo dell’erba che cresce al cimitero». Usa l’ironia l’assessore delegato ai cimiteri Mario Cislaghi per rispondere a Miriam Arabini, l’ex assessore ai servizi sociali che, come già due anni fa, ha denunciato sui social la crescita incontrollata delle erbacce nei vialetti e attorno alle tombe del cimitero principale di via Lonate. «Mi chiedo che senso abbia questa polemica da parte di chi conosce le dinamiche dell’amministrazione comunale, avendone fatto parte».
Cosa fa il Comune
Cislaghi due anni fa, alla sollecitazione espressa allora «con gentilezza» da Arabini, aveva risposto promettendo verifiche con Agesp Attività Strumentali, il braccio operativo del Comune per le manutenzioni. Stavolta però il delegato ai cimiteri entra nel merito e spiega la situazione nei dettagli. «La manutenzione al cimitero si fa – ribatte Cislaghi – ci siamo appena occupati della pulizia dell’erba al campo dei bambini, che ci sembrava la priorità più urgente. Per il resto possiamo intervenire ma con tutti i limiti del caso, considerando che i diserbanti chimici non si possono più utilizzare e che lo sfalcio con il decespugliatore va fatto con la massima attenzione per la presenza della ghiaia, che rischia di far saltare i sassi e danneggiare i monumenti».
La polemica
Così l’assessore Cislaghi prova a chiudere la polemica: «Ormai ogni anno l’avvocato Arabini ripete queste osservazioni sul cimitero. È legittimo, ma nel frattempo noi lavoriamo per risolvere i problemi. E l’esempio concreto è l’installazione delle telecamere di videosorveglianza, che è in fase di realizzazione».
Erbacce al cimitero di Busto. Denuncia di Arabini come 2 anni fa: «Incompetenza»
