Pianeta malato, Kerry: «E’ una questione di vita o di morte»

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MILANO – «Voglio parlare in modo molto serio del mondo in cui viviamo». Con queste parole il 68esimo Segretario di Stato americano John F. Kerry è intervenuto al Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit, accolto dalla standing ovation della platea milanese. In teoria il suo intervento doveva convergere sugli impatti del sistema alimentare sul clima globale e sulle politiche sostenibili, in pratica l’ex braccio destro di Obama ha fatto un discorso a 360 gradi in cui non ha risparmiato critiche all’attuale presidente degli Usa Donald Trump.

Gli sbagli di Trump dall’Iran a Parigi

«Ritirarci dall’accordo con l’Iran è assolutamente illogico. Il presidente dice che è un pessimo accordo, ma sfido chiunque a trovarne uno migliore». Kerry è convinto che «questo accordo tuteli noi e il mondo». E ha aggiunto: «La regione è al sicuro e anche Israele e spero che il presidente sia saggio abbastanza nella sua decisione». In merito all’accordo di Parigi sul clima, Kerry sostiene addirittura che «tutto quello che dice il presidente Trump non è vero. Quando dice che fa male all’economia e ci rende meno competitivi, non è vero». Secondo l’ex Segretario di Stato, sulla politica energetica si gioca la più importante sfida del presente: «Trump può avere rifiutato l’accordo di Parigi sul clima, ma gli americani no, sono favorevoli all’accordo e si impegnano per raggiungere gli obiettivi fissati. Negli ultimi tre anni, si sono stanziati più capitali nelle energie rinnovabili che in quelle fossili. Questo è un passo incredibile». Inoltre, «tre quarti dell’elettricità in America lo scorso anno veniva dal solare e 38 Stati degli Usa hanno deciso di continuare su questa politica energetica fondata sulle rinnovabili. Il cambiamento è adesso e lo conosciamo, ma ci vogliono dei leader illuminati capaci di portare avanti il cambiamento. Senza alcuna esagerazione posso dire che è una questione di vita e di morte per il pianeta. Non c’è un secondo pianeta e non ci sono alternative». Moltissime l’autorità presenti in platea ad ascoltarlo, tra cui l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo (nel video qui sotto).

Per l’Europa e contro i populismi

In un mondo in cui «tutto si muove molto velocemente mentre la verità ancora non si è infilata gli stivali per scendere dal letto», secondo Kerry l’Unione Europa resta la più grande conquista dell’Occidente nel Secondo dopoguerra. «C’è un mondo politico che vi vuole separare, ma ricordate che voi, sulla pace, avete costruito la vostra prosperità». La chiosa: «So che ci sono molti demagoghi che fanno leva sulle paure e sulle frustrazioni della gente, ma la soluzione è credere nel futuro e in quello che si può fare».

Cos’è Seeds&Chips

Seeds&Chips è il più importante evento internazionale dedicato alla Food Innovation all’interno di Milano Food City, la settimana di eventi legata al mondo del cibo che animerà le strade del capoluogo lombardo. Dopo la passata edizione, che ha visto la partecipazione sul palco di un ospite d’eccezione come Barack Obama, 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, Seeds&Chips giunge alla sua quarta edizione con quattro giorni di conferenze e incontri sui grandi temi legati al food e all’innovazione in questo campo, dal climate change alla robotica, dall’e-commerce alla precision agriculture, dal food waste alla circular economy; una parte espositiva con start up, aziende, incubatori che presenteranno le loro proposte tecnologiche; più di 200 speaker internazionali, investitori e policy maker da tutto il mondo per confrontarsi sulle maggiori sfide globali. L’obiettivo? Offrire il meglio dell’innovazione italiana ed internazionale applicata al food e presentare le più recenti e innovative soluzioni applicate al comparto per accendere i riflettori su cibo e innovazione.

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