Clima, società digitale e la Varese del futuro al centro del Festival dell’Utopia

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VARESE – I cambiamenti climatici, la società digitale e una visone a lungo termine della città di Varese. Inizia domani, martedì 1 ottobre, il Festival dell’Utopia, 19 appuntamenti in tre giorni, organizzati da Universauser, con il patrocinio dell’Università dell’Insubria, del Comune e dell’Ordine degli architetti di Varese, e con il contributo di Cgil e Spi-Cgil.

Festival della qualità

«E’ un festival della qualità – ha commentato il rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa di oggi, lunedì 30 settembre – Un festival che anche in questa edizione affronterà questioni di stretta attualità e che toccano da vicino tutti noi. Certo, sul clima siamo in ritardo. Non noi, ma tutto il mondo. Ed è bene avere visioni a medio e lungo termine sul futuro, ma sul tema del clima, dove servono anche azioni quotidiane concrete è da parte di tutti noi. Sulla progettazione della città abbiamo un dialogo aperto con il Comune, anche sulla rigenerazione delle strutture esistenti che possono essere ripensate e recuperate proprio per i giovani studenti».

L’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Varese Francesca Strazzi ha sottolineato «il coinvolgimento dell’università alla progettazione della società e della città. Ed è proprio l’aspetto progettuale dei luoghi, che tutti i giorni viviamo, uno dei punti di forza di questo festival. Iniziativa che si inserisce nel processo di ripensare la città all’interno di una visione più ampia e complessiva, quindi in senso urbanistico, ma anche ambientale e sociale. Insomma una sfida che vede anche noi amministratori in prima linea» 

I temi conduttori

Il Festiva dell’Utopia porta anche quest’anno il suo carico di interrogativi profondi, insieme all’invito ad andare oltre la quotidianità e a riflettere. In particolare i temi di questa quarta edizione sono: i cambiamenti climatici, la società digitale e le visioni a lungo termine delle città.

«La nostra non è epoca di stabilità – osserva Fulvio Fagiani, ideatore e coordinatore del festival – I cambiamenti climatici sono ormai consapevolezza diffusa, la rivoluzione delle tecnologie digitali è nei nostri smartphone e già avanza la nuova ondata dell’Intelligenza Artificiale. Inoltre metà del genere umano vive nelle città, che sembrano incapaci di accogliere dignitosamente e assicurare benessere materiale e spirituale. Il Festival si addentra in queste terre incognite per tracciare quadri di riferimento e fornire chiavi di lettura del prossimo futuro».

I cambiamenti climatici

Ai cambiamenti climatici sono dedicati alcuni incontri rivolti soprattutto agli studenti delle scuole superiori, sensibili e attenti anche grazie all’azione potente di Greta Thunberg, la giovanissima svedese che per prima ha scioperato per salvare l’ambiente. Nell’aula magna dell’Insubria, in via Ravasi 2 alle 9.30, sono attesi: il 3 ottobre Giacomo Grassi del Centro Comunitario di ricerca, il 23 ottobre i docenti dell’ateneo Mauro Guglielmin e Nicoletta Cannone, il 31 ottobre Donato Speroni, responsabile della redazione Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

Antonio Balistreri parla della dignità del vivente il 14 novembre alle 17.30 allo Spazio ScopriCoop.Gianna Fracassi, vicesegretario nazionale della Cgil, affronta il tema della transizione climatica in rapporto al mondo del lavoro il 29 novembre alle 17.30 all’Istituto De Filippi.

Infine il 3 dicembre alle 17.30 al Salone Estense è in programma una tavola rotonda sulla comunicazione ambientale, moderata da Fagiani, con interventi di Umberto Colombo, segretario generale della Cgil di Varese; Roberto Della Seta, presidente di Europa Ecologia; Dino De Simone, assessore all’ambiente del Comune di Varese; Michele Mancino, vicedirettore di Varesenews; Federico Pasquarè Mariotto, docente dell’Università dell’Insubria; Giulia Tiziani di Fridays for future Varese.

La società digitale

L’attualissima tematica del welfare digitale è al centro dell’evento di apertura del festival, martedì 1° ottobre alle 17.30 al Salone Estense: ne parla Maurizio Ferraris, docente e noto filosofo, che dialoga con Fabio Minazzi dell’Insubria a proposito della sua idea di capitalismo fondato sui dati.

I professori dell’Insubria Alfredo Biffi e Lelio Demichelis ragionano sulle implicazioni sociali ed economiche delle tecnologie digitali, rispettivamente l’8 e il 10 ottobre alle 17.30 allo Spazio ScopriCoop. Che ospita altri tre incontri sul tema, sempre alle 17.30: il 22 ottobre con Cinzia Maiolini, il 7 novembre con Claudio Casiraghi, il 21 novembre con Fabio Merlini.

Sguardi sulla città di Varese

«Come può essere la piazza di domani? Recuperare gli avanzi urbani, costruire nuovi spazi di vita, far convivere ed integrare smart city, green city, social city, mobilità sostenibile. In una parolal’agenda urbana sostenibile»: così Fagiani riassume il significato di questa sessione del festival che calza a pennello su Varese.

Tra gli incontri segnaliamo quelli in cui interviene l’assessore all’Urbanistica di Varese Andrea Civati, ospitati al Salone Estense alle 17.30: il 15 ottobre «Piazze e spazi pubblici aperti», con Andrea Balestrini dello studio Land, Alessandra Coppa, Robertino Ghiringhelli e Anna Mainoli, durante il quale verrà proiettato un filmato sulle piazze di Varese prodotto da Spi-Cgil; il 5 novembre «Le stazioni: uno spazio di vita al centro della città», con Paolo Brescia dello studio Obr.

Interessanti anche le conferenze sul tema allo Spazio ScopriCoop, sempre alle 17.30 e sempre con Civati: il 17 ottobre relatore è Luciano Crespi, il 12 novembre Giulio Ceppi; il 19 novembre con Gianni Bottalico e Dino De Simone, il 28 novembre Aldo Ciocia.

Qui il programma dettagliato.

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