Coinger, cestini intelligenti in 22 comuni: sensori per svuotarli quando sono pieni

SOLBIATE ARNO – I nuovi cestini “smart” di Coinger saranno dotati di sensori che leggono il livello di riempimento per poterli svuotare “on demand”, solo quando sono effettivamente pieni. È la novità presentata da Coinger, il consorzio di raccolta rifiuti che riunisce 22 comuni al centro del Varesotto, che ha avviato la mappatura dei contenitori stradali (cestini, ma anche raccoglitori di pile, farmaci e indumenti) in partnership con la startup innovativa Optimon di Tradate, che ha sperimentato l’utilizzo dei sensori IoT sui cestini per la raccolta dei farmaci scaduti. «Nel nuovo appalto per la gestione dei cestini abbiamo previsto la sostituzione di tutti i contenitori stradali e il monitoraggio in tempo reale del loro stato attraverso i sensori» rivela Paride Magnoni, direttore del consorzio. «Il servizio sarà più efficiente e trasparente».

Le fasi della sperimentazione

Da destra, Paride Magnoni di Coinger, Michele Cesareo e Vito Caiata di Optimon

In una prima fase, ancora in epoca pre-Covid, sono stati censiti tutti i 1500 contenitori dislocati sui 128 chilometri quadrati di territorio dei 22 comuni serviti da Coinger, creando un portale ad hoc e raccogliendo dagli operatori le segnalazioni di anomalie e abusi tramite smartphone industriale. Quest’anno, si è passati alla fase di monitoraggio in tempo reale, con Optimon che ha georeferenziato tutti i contenitori apponendovi un Tag NFC e ha sperimentato l’utilizzo dei sensori IoT (Internet of Things) su una tipologia di cassonetti per la raccolta dei farmaci scaduti. «Un “occhio” dotato di laser legge il livello di riempimento del singolo contenitori e invia i dati su una rete wireless a basso consumo alla piattaforma – spiegano Michele Cesareo e Vito Caiata di Optimon – così abbiamo scoperto che oltre il 40% del giro di svuotamento potrebbe essere saltato».

Il nuovo bando

Il successo del test ha convinto Coinger a prevedere, nel nuovo appalto per la gestione dei cestini stradali (in scadenza il 22 dicembre), la sostituzione di tutti i contenitori attualmente presenti nei 22 comuni serviti, con una loro razionalizzazione sulla base della mappatura che ha mostrato le disomogeneità esistenti (tra zone scoperte e altre fin troppo coperte): i nuovi cestini saranno smart, dotati di sensori per il monitoraggio, che sarà reso trasparente ai cittadini. «Avranno l’immediata percezione del livello di riempimento dei contenitori e del servizio erogato, oltre a permettere un’armonizzazione dell’arredo urbano in tutti e 22 i comuni – sottolinea il direttore Magnoni – il servizio farà un salto di qualità». Sulla base dei dati raccolti, i nuovi cestini saranno anche più capienti, con una capacità di 100 litri, e avranno bocche di conferimento piccole per evitare abusi. Sarà poi il nuovo gestore a decidere se utilizzare i dati di riempimento per modulare l’attività degli operatori in base alle effettive necessità di svuotamento.

Innovazione per il cambiamento

Il presidente di Coinger Fabrizio Taricco lo definisce «un progetto che va nella direzione dell’innovazione che incentiva il cambiamento culturale sul tema dei rifiuti, come con la tariffa puntuale». Il consorzio lo ha sviluppato insieme a Optimon, nell’ambito di un progetto che ha utilizzato i fondi per l’innovazione digitale messi a disposizione dalla Camera di Commercio di Varese. «Un progetto innovativo, che non è presente sul mercato, partito ex novo» spiega il direttore Paride Magnoni. «Gli “smart bin” certificheranno il servizio e permetteranno un controllo più efficace a Coinger ma anche ai cittadini, che oggi percepiscono il “cestino pieno” come disservizio o disattenzione del gestore anche se era stato svuotato da poche ore».

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