In riferimento all’articolo pubblicato su Malpensa24 il 18 aprile 2025 dal titolo “Coinger, Ginelli: con la Tarip si paga il giusto. Polemiche strumentali“, desidero esprimere il punto di vista di molti cittadini dei comuni serviti da Coinger.
Le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato Ginelli risultano profondamente lontane dalla realtà che stanno vivendo migliaia di famiglie e attività locali. Di seguito, alcuni chiarimenti che riteniamo doverosi:
1. “Si paga ciò che si produce”? Non è vero.
Il sistema TARIP applicato da Coinger non misura ciò che un cittadino produce effettivamente, ma quanto potrebbe produrre in base alla dimensione dei contenitori assegnati.
Chi ha un bidone carta da 40 litri e lo espone 26 volte l’anno, produce gli stessi litri (1.040) di chi ha un bidone da 20 litri e lo espone 52 volte.
Eppure, il primo paga il doppio.
Questa è una tariffazione sulla capacità teorica, non sull’uso reale del servizio.
2. La parte variabile è marginale
Le tariffe Coinger sono composte per oltre l’80% da quota fissa: l’incidenza della parte “puntuale” è spesso inferiore al 10%.
Questo contraddice la narrativa secondo cui “chi inquina paga”. Oggi anche chi produce meno paga quasi quanto chi produce di più, e questo è vissuto da molti come un’ingiustizia.
3. I costi sono esplosi
Le nuove bollette 2025 hanno visto aumenti anche del 70–100% rispetto al 2024. In alcuni casi, l’importo per l’intero anno scorso corrisponde quasi a quello dei primi otto mesi del 2025.
Nel frattempo, il servizio è percepito come peggiorato: rifiuti riciclabili lasciati a terra, limiti di ritiro rigidi e gestione poco flessibile.
4. Non sono polemiche strumentali
Definire le critiche dei cittadini come “strumentali” è un’offesa alla realtà.
La petizione lanciata su Change.org da semplici cittadini ha superato le 1.000 firme. Anche iniziative locali come quella di Jerago hanno raccolto oltre 800 firme in pochi giorni.
Tutto questo dimostra un disagio reale e diffuso, non una polemica orchestrata.
Proprio questa sordità alle critiche, questa assenza di ascolto da parte dell’amministratore delegato Ginelli è ciò che ha portato tanti cittadini a chiedere ai propri Comuni di pretendere le sue dimissioni.
Non vogliamo un sistema perfetto, vogliamo un sistema giusto, trasparente e proporzionato. E soprattutto vogliamo essere ascoltati.
Grazie per l’attenzione.
Mattia Caron
Casale Litta
Per onor di cronaca occorre ricordare che non esiste il bidone della frazione carta da 20 litri. La dotazione per le utenze domestiche infatti prevede bidone da 40 litri. E la frazione della carta non è sottoposta a tariffa puntuale, ma è già conteggiata con un ritiro a settimana.
M24 TV – Coinger, Ginelli: «Con la Tarip si paga il giusto. Polemiche? Strumentali»
