JERAGO CON ORAGO – Coinger come esempio di buona gestione dei rifiuti da presentare alla Regio Insubrica? Non ci sta Salvatore Marino, coordinatore del circolo territoriale “Valle dell’Arno” (Jerago con Orago e Oggiona con Santo Stefano) di Fratelli d’Italia, che invita ad andare «oltre la vetrina» dei numeri. «Il riconoscimento è certamente importante – premette Marino – ma proprio perché stiamo parlando di un servizio pubblico essenziale è mio dovere guardare oltre la narrazione e analizzare ciò che riguarda davvero i cittadini».
Numeri e realtà
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il dato del 78% di raccolta differenziata rappresenta «un risultato positivo, che nessuno mette in discussione», ma non sarebbe sufficiente a fotografare la situazione complessiva. «Non basta a descrivere la realtà quotidiana delle famiglie – afferma – con le difficoltà del porta a porta, le mastelle che non consentono di conferire i cartoni piegati, le code ai centri di raccolta e le criticità della Tarip per le monoutenze. Sono aspetti che non emergono nei convegni, ma che i cittadini vivono ogni settimana».
Marino punta poi l’attenzione sui dati economici illustrati da Coinger. «È stato detto che il 64% delle utenze sarebbe avvantaggiato rispetto al 2024, ma non viene spiegato chi siano queste utenze, di quanto beneficino e, soprattutto, chi invece paga di più. Non viene detto che la tariffa fissa è aumentata e che la riduzione del minimo incluso è stata compensata proprio dall’aumento della parte fissa. Senza il Piano economico finanziario analitico quella percentuale è comunicazione, non analisi».
L’esponente di FdI evidenzia inoltre quella che considera una discrepanza nei dati sulla raccolta differenziata. «Fino a pochi mesi fa Coinger comunicava una percentuale dell’84%, oggi il dato ufficiale è del 78%. Sei punti percentuali non spariscono da soli. È doveroso capire che cosa sia cambiato: i criteri di calcolo, la qualità della raccolta, gli scarti, l’inclusione di tutti i Comuni oppure semplicemente la narrazione. I cittadini meritano dati chiari, coerenti e verificabili».
Utili e raccolta
Marino richiama poi le proposte avanzate all’amministrazione. Sul tema della raccolta della carta spiega di aver chiesto «una misura semplice, già adottata in altri territori: consentire di affiancare i cartoni piegati al mastello della carta». La risposta ricevuta, osserva, «prevede una deroga limitata ai soli cartoni della pizza. È utile, ma non sufficiente. È un primo passo che va compiuto subito, senza ulteriori esitazioni». Quanto all’eventuale introduzione di mastelli più capienti, aggiunge: «Senza la garanzia di un costo invariato non rappresentano una soluzione, ma un aumento della tariffa».
Un altro nodo riguarda le cosiddette monoutenze. «Ho chiesto di valutare una riduzione del 25% della parte fissa – spiega – ma la risposta ha richiamato il Pef di bacino senza affrontare il problema centrale: chi produce meno rifiuti finisce per pagare proporzionalmente di più. L’aumento della parte fissa contraddice il principio del “chi più inquina più paga”».
Infine la questione degli utili societari. «Ho chiesto una riflessione politica sulla loro redistribuzione. La risposta ricevuta conferma che si tratta di una scelta politica e non tecnica. E se è una scelta politica, allora significa che si può intervenire».
Per Marino, proprio una frase pronunciata dall’amministratore unico di Coinger sintetizza il cuore del dibattito: «La gestione associata non è solo efficienza amministrativa, ma una scelta politica». Un’affermazione che il coordinatore di Fratelli d’Italia rilancia. «Se è una scelta politica, allora anche le criticità sono politiche, così come le soluzioni e le decisioni. Non si può rispondere ai cittadini dicendo che “non si può fare” perché sarebbe una questione tecnica».
In conclusione, Marino ribadisce di non voler mettere in discussione i risultati raggiunti dal consorzio, ma chiede maggiore attenzione alle esigenze concrete degli utenti. «Coinger ha anche aspetti positivi, ma presenta diverse criticità che non possono essere nascoste dietro i riconoscimenti. La raccolta differenziata al 78% è un dato importante, ma non basta a dire che tutto funzioni. La politica deve ascoltare i cittadini, non soltanto i convegni, e intervenire dove il sistema non è equo, non è pratico e non è proporzionato. Perché la gestione dei rifiuti non è solo tecnica: è una scelta politica. E quando la politica vuole, le soluzioni si trovano».
Rifiuti: Coinger, differenziata al 78% e modello scelto da Anci Lombardia
Coinger rifiuti fratelli italia – MALPENSA24
