Coinger, muro contro muro in assemblea: ma la proposta dei “ribelli” non passa

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SOLBIATE ARNO – Coinger, in assemblea è muro contro muro sulla tariffa puntuale di bacino. Ma la proposta alternativa dei “ribelli” viene bocciata. E il voto finale sul controverso progetto slitta alla fine di ottobre.

“Ribelli” stoppati

Il progetto della società di cui è amministratore unico l’ex sindaco di Carnago Fabrizio Taricco regge all’ultimo assalto del fronte dei “ribelli”, nove sindaci che nell’assemblea dei soci di ieri sera, giovedì 3 ottobre, hanno chiesto di mettere ai voti una mozione per avanzare una proposta alternativa rispetto a quella della tariffa puntuale di bacino su cui Coinger è al lavoro da sei anni. Ad aprile, quando Azzate e Brunello tentarono un primo scossone al progetto, la mozione ottenne appena tre voti. Ieri in assemblea sono stati nove i Comuni che hanno provato ad accantonare la tariffa puntuale, pari al 35,7% delle quote societarie, mentre il 49,8%, tredici Comuni in tutto, hanno detto no alla proposta alternativa e tre Comuni (Gazzada Schianno, Vedano Olona e Daverio) si sono astenuti.

mirko zorzo«Si è persa un’occasione» il commento amaro di Mirko Zorzo, sindaco leghista di Albizzate che sta agendo un po’ da capofila del fronte dei “ribelli”, che si è rinforzato dopo le elezioni di maggio.

Si apre uno spiraglio?

Tra i due schieramenti che si sono venuti a creare non sembrano esserci in questa fase possibili punti di equilibrio, visto che i “ribelli” chiedono di ritirare il progetto della tariffa di bacino, per mantenere in capo ai singoli enti la modulazione della Tari, e di limitare a solo una o due tipologie di rifiuto (secco e umido) la misurazione puntuale delle quantità smaltite, mentre il progetto prevede la misurazione di tutti i rifiuti differenziati. Un’apertura per una possibile mediazione sembrerebbe affacciarsi per il Comune di Bodio Lomnago: un ingresso differito nel nuovo sistema potrebbe essere una soluzione in grado di convincere qualche sindaco perplesso. Mantenendo però intatto l’impianto della “rivoluzione” della tariffa puntuale di bacino, che di fatto rappresenta un’esternalizzazione del servizio di raccolta rifiuti, basata sul principio che “chi più produce immondizia, più paga” e su un principio di equità tra tutti i contribuenti dell’ex consorzio.

Slitta la resa dei conti

jerago coinger ginelli«Un’assemblea molto partecipata, caratterizzata da un dibattito e da un confronto a volte acceso ma sempre corretto – il commento del presidente dell’assemblea dei soci, l’assessore di Jerago con Orago Giorgio Ginelli – il voto dell’assemblea va nella direzione del sostegno al progetto della tariffa puntuale di bacino». Lo stesso Ginelli ha accolto favorevolmente la richiesta, avanzata dal Comune di Castiglione Olona e supportata da altri sette soci, di concedere più tempo ai sindaci per portare in approvazione nei rispettivi consigli comunali l’atto d’indirizzo sul progetto, facendo slittare di un paio di settimane la convocazione dell’assemblea che sarà chiamata ad esprimersi definitivamente sulla tariffa puntuale di bacino. La “resa dei conti” non sarà più il 10 ottobre, ma più avanti, comunque entro la fine di ottobre. Ad oggi infatti sono otto su 25 i Comuni che hanno già ottenuto il via libera in consiglio comunale, mentre altri otto sono pronti a presentare la delibera d’indirizzo a breve, tra questi Sumirago che ha rimandato il punto in attesa dell’assemblea di ieri.

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