Comerio Ercole, i 140 anni con Giorgetti e Fontana. «Orgoglio manifatturiero»

BUSTO ARSIZIO – La Comerio Ercole SpA compie 140 anni. E festeggia investendo in Industria 5.0, ricerca, sviluppo e sostenibilità. A rendere omaggio ad una grande storia imprenditoriale che continua c’erano il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il prefetto Salvatore Pasquariello, oltre ai due sindaci che si dividono i capannoni della “Comerio” sui loro territori, Emanuele Antonelli di Busto Arsizio e Cristina Borroni di Castellanza, e ad uno stuolo di ben 280 invitati. «Ribadiamo con orgoglio il nostro DNA manifatturiero» rivendica il presidente Riccardo Comerio. E mentre qui si festeggiano i 140 anni, sua cugina Olga Comerio era in Toscana a ritirare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il riconoscimento di “Impresa di pace” (insieme alla gallaratese Yamamay e ad altre 28 eccellenze italiane) grazie a cui la Comerio Ercole aveva conquistato la copertina di Forbes.

Gli elogi

«Questa è la conferma che l’economia non può fare a meno della manifattura e dell’industria – le parole del ministro Giancarlo Giorgetti – è l’anima che fa muovere l’economia». Il governatore Attilio Fontana non nasconde la sua «emozione in un opificio che ha il sapore della storia e della tradizione, ma anche della visione verso il futuro. Le nostre imprese devono essere avanti a tutte per essere competitive, possono competere solo sulla qualità e la creatività, non sui costi. E come lavorano in Lombardia, da nessun’altra parte al mondo. E non hanno mai paura di niente». I sindaci Antonelli e Borroni mettono l’accento sulla definizione di “Impresa di pace”: «Fotografa perfettamente la realtà della Comerio. Un percorso di valore sociale e umano, di identità e visione» sostiene il primo cittadino di Busto Arsizio. «Capace di costruire un presente e un futuro sostenibile integrando obiettivi economici e valori etici, per un mondo più equo» gli fa eco la fascia tricolore di Castellanza.

L’inaugurazione simbolica

Caschetto in testa e pala in mano, i principali ospiti della cerimonia non si sono tirati indietro dal contribuire alla prima “gettata” del nuovo centro di lavoro universale Industria 5.0, all’interno del capannone principale di via Kennedy. Insieme all’ampliamento del centro tecnologico di Ricerca&Sviluppo e a nuovi impianti fotovoltaici e batterie per l’autonomia energetica della fabbrica, rappresenta per la Comerio Ercole un investimento da oltre 2,5 milioni di euro. Che permetterà di tenere fede alle parole con cui quarant’anni fa, alla cerimonia del centenario, l’allora presidente Rinaldo Comerio, padre di Riccardo, chiuse il suo discorso: «Non abbiate paura di scommettere sul futuro». Sul palco è salita anche Paola Macchi, che quarant’anni fa era la più giovane dipendente, neo-assunta, e che oggi si fa portavoce dell’orgoglio e del senso di appartenenza dei 250 dipendenti Comerio: «Crediamo in quello che produciamo, vogliamo migliorarci continuamente e non ci accontentiamo mai. Di passione ne abbiamo da vendere». Proprio come quarant’anni fa c’era anche l’onorevole Ninetto Pellegatta, che ha ricordato «».

Le sfide quotidiane

Oggi la Comerio Ercole Spa – azienda specializzata nella realizzazione di macchine ed impianti completi per la lavorazione della gomma e delle materie plastiche, per l’industria del non tessuto e applicazioni speciali – è una holding di 15 società che esporta il 94% della propria produzione a livello globale e può vantare tra i propri clienti i principali produttori mondiali di pneumatici, nastri trasportatori e articoli tecnici in gomma e materie plastiche. «Partiti nel meccanotessile quando Busto era la Manchester italiana, oggi siamo più protesi verso la meccatronica – racconta Riccardo Comerio – il nostro DNA è orgogliosamente manifatturiero e siamo sempre pronti a nuove sfide. Ogni giorno è differente, le complessità sono molteplici ma cerchiamo di affrontarle tutti insieme in un senso di squadra».

La festa in azienda

La festa, tutta “fatta in casa” e negli spazi che normalmente sono destinati alla produzione, ha richiamato oltre 500 persone, tra cui i 250 dipendenti vestiti di “verde Comerio”. C’erano anche il presidente della Provincia Marco Magrini, il presidente di Camera di Commercio Mauro Vitiello, il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini, l’amministratore delegato della Liuc Roberto Grassi, il presidente di Fondazione Comunitaria del Varesotto Federico Visconti, il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Giuseppe Carcano, l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, i parlamentari Maria Chiara Gadda, Alessandro Alfieri, Stefano Candiani e Andrea Pellicini, i consiglieri regionali Samuele Astuti ed Emanuele Monti, i consiglieri di Busto Arsizio Francesco Attolini, Claudia Cozzi e Vincenzo Marra. Ad aprire la cerimonia, condotta dalla giornalista Chiara Milani, è stato il coro del Liceo Crespi di Busto Arsizio con l’inno di Mameli (a ciascuno degli studenti l’associazione Noi della Comerio Ercole ha donato una mountain bike), a benedirla è intervenuto frate Illuminato Colombo e a chiuderla il rinfresco curato dai ragazzi dell’Enaip di Busto Arsizio (14 in cucina e 33 in sala, impegnati in una prova di esame). «Per i nostri allievi è stata una bella occasione per mettersi alla prova e accrescere il percorso formativo – sottolinea Emanuela Frigerio, dirigente di Enaip Varese Busto Arsizio – ringraziamo i vertici della Comerio per aver scelto Enaip per questo evento. Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo professionale per una delle realtà imprenditoriali più importanti del nostro territorio». A tutti i presenti è stato donato il libro commemorativo sulla storia dell’azienda (con postfazione di Luciano Landoni).

I nuovi investimenti

Il centro di lavoro universale Industria 5.0 inaugurato dalla Comerio Ercole rappresenta un importante passo in avanti nell’ottimizzazione del ciclo di produzione di alcuni componenti chiave delle “calandre” ad alte prestazioni migliorando la precisione di lavorazione a livello micrometrico. Il centro di Innovazione Tecnologica e di Ricerca & Sviluppo, che già comprende due laboratori dedicati a calandratura e mescolazione, è stato, invece, potenziato con due nuove innovative macchine sperimentali: una per la mescolazione ed una per la calandratura.

Il laboratorio principale rappresenta una “mini-fabbrica” dotata di una linea di calandratura a 4 cilindri, ma configurabile a 3 oppure 5 cilindri a seconda delle esigenze tecnologiche del processo trattato ed ora ampliato con l’installazione di un innovativo gruppo di stiro longitudinale per foglie particolarmente sottili e di grande precisione nel controllo di spessore. L’impianto è equipaggiato con un doppio sistema di alimentazione, sia con estrusione diretta oppure anche con mescolatore a cilindri ed ora anche con mescolatore interno. Nel secondo laboratorio è presente una linea di calandratura per lo sviluppo di processi di goffratura per film e tessuti non tessuti, con la possibilità di selezionare fino a 100 diversi disegni per la nobilitazione di ogni tipo di materiale.

Questo ulteriore investimento in campo R&D rafforza la capacità di Comerio Ercole di supportare i propri clienti nello sviluppo di nuovi processi per la lavorazione di polimeri ed elastomeri. Il team R&D della Comerio Ercole è in grado di accompagnare ogni progetto fino alla validazione brevettuale, confermando l’impegno dell’azienda verso la qualità, la tecnologia e il servizio. L’investimento totale per queste due innovative progettualità oltre un ulteriore ampliamento degli impianti fotovoltaici e batterie di 200 kW, che garantirà quindi l’autonomia energetica con oltre 550 kW già a partire dal prossimo anno, ammonta ad oltre 2,5 milioni di euro.

Cinquant’anni fa anche la Comerio Ercole di Busto sbarcò sulla luna con Armstrong

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