Comitato Rho-Parabiago: «Annullare il potenziamento della Rho-Gallarate»

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PARABIAGO – Il progetto di potenziamento della linea ferroviaria Rho-Gallarate (primo lotto Rho-Parabiago) è «incompatibile e illegittimo»: è il parere del Comitato Rho-Parabiago, che rivolge un appello al ministero delle Infrastrutture affinché blocchi il progetto, ritenuto «troppo impattante per il territorio». Lo scorso 29 novembre il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha dato parere positivo al potenziamento della ferrovia, con la costruzione del terzo e quarto binario sulla tratta Milano-Varese. Tuttavia, per i residenti lungo la tratta «il Consiglio ha valutato solo gli aspetti tecnici del progetto, senza entrare nel merito degli aspetti ambientali», altrimenti «non avrebbe potuto approvare un progetto che è manifestamente incompatibile con il contesto circostante, nonostante tutte le integrazioni progettuali che possano essere state proposte».

Lettera al ministro delle Infrastrutture sulle criticità irrisolte del progetto

Il comitato informa di aver già inviato al ministro delle Infrastrutture una lettera con esposte le criticità del progetto e le problematiche irrisolte in merito alla sicurezza e alla compatibilità ambientale. «Ora rinnoviamo con forza la richiesta affinché non si dia ulteriore corso all’iter approvativo di un progetto sovradimensionato rispetto al corridoio infrastrutturale in cui è inserito: un corridoio stretto tra le abitazioni che non presenta i margini fisici sufficienti per un ampliamento che garantisca condizioni di sicurezza accettabili e condizioni di vivibilità appropriate per la tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini. Invitiamo il ministro a visitare i paesi interessati, per rendersi conto di quanto il previsto raddoppio della sede ferroviaria sia sovradimensionato, di quanto pesantemente tale opera stravolgerà i paesi cresciuti intorno alla ferrovia e delle condizioni in cui si troveranno costretti a vivere coloro che abitano (legittimamente) lungo la tratta».

I residenti lungo la tratta: «Insostenibile il passaggio di 434 treni al giorno»

La tratta Rho-Gallarate, sempre a detta del comitato, è una linea «fisicamente vincolata e compressa nel contesto urbano: come si può pensare che possa sostenere il passaggio di 434 treni al giorno a pochissimi metri dalle abitazioni, con le conseguenti problematiche di rumore, vibrazioni e sicurezza? Non può essere accettabile sacrificare così pesantemente il territorio e i cittadini in nome di qualsivoglia incremento dei servizi ferroviari, utilizzando peraltro questo incremento come un pretesto di fronte a disservizi che dipendono invece principalmente dalla manutenzione dei treni e dell’infrastruttura. All’inizio del suo mandato il ministro De Micheli ha dichiarato che le infrastrutture non devono cadere dall’alto, ma essere condivise con il territorio. Il potenziamento Rho-Gallarate è stato invece imposto dall’alto, senza condivisione e senza rispetto per il territorio e per le persone, e senza neppure rispettare le decisioni della giustizia, dal momento che il progetto attuale è stato ripresentato, senza sostanziali modifiche, dopo essere stato annullato dal TAR e dal Consiglio di Stato. Chiediamo ­– concludono i rappresentanti dei residenti – il rispetto dei cittadini, dei vincoli fisici del territorio e delle sentenze mediante l’annullamento del progetto».

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