Con il commissariamento la politica di Legnano dovrà rimboccarsi le maniche

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Quanto sta accadendo alla città di Legnano non è certo un momento storico da ricordare.
Una situazione politica assai complicata ma che è figlia di un atteggiamento irresponsabile da parte di una maggioranza che ha sottovalutato i propri problemi interni e di un autogol politico incredibile con la nomina dell’ex Presidente AMGA Chiara Lazzarini all’assessorato ai lavori pubblici.
Ora la palla è al Prefetto Saccone, persona di grande senso dello Stato, che dovrà valutare quale soluzione adottare per la nostra città. Ma per stabilire cosa fare non dovrà far altro che guardare i precedenti e appellarsi ad una situazione già affrontata nel 2018 nel comune di Quarto dove si verificò esattamente la stessa situazione di Legnano: dimissioni di un numero di consiglieri tale da non permettere più il regolare svolgimento del consiglio comunale e conseguente scioglimento dell’assemblea. Nemmeno il ricorso al TAR dei consiglieri rimasti in carica permise il passo indietro che anzi confermò l’impossibilità di andare avanti. Di fronte questo precedente diventa alquanto complicato pensare che a Legnano possa finire
diversamente. L’ho già detto e lo voglio ripetere per tranquillizzare i Legnanesi, il commissariamento non è un mostro a 2 teste pronto a distruggere Legnano. Ci sono quasi 200 comuni commissariati in Italia, nessuno di questi ha subito l’invasione di cavallette o la moria del bestiame. Chi deve essere seriamente preoccupato sono i cittadini britannici che rischiano di vedere effetti devastanti di una politica che irresponsabilmente sta tenendo in ostaggio un Paese, non i legnanesi per un anno di gestione ordinaria delle proprie risorse. Anche per questo ritengo che bene abbiano fatto le opposizioni a sfruttare la debolezza interna alla maggioranza per far valere anche duramente le proprie ragioni.
Ora aspettiamo fiduciosi la risposta del Prefetto e del Ministero dell’Interno con la ragionevole certezza che non si potrà seguire una strada diversa da quella valutata nel 2018 nel caso Quarto. Solo poche ore e probabilmente capiremo se è già tempo di rimboccarsi le maniche e prepararsi ad un 2020 inaspettatamente caldo per la politica Legnanese.

On.Riccardo Olgiati
MoVimento 5Stelle

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