Gallarate, con la Variante Petrone nuovo cemento allo Sciarè per 232.851 mq

Gallarate pgt cemento sciarè

La variante generale del PGT è un vero spettacolo. Interpreti i soliti ignoti, che poi così ignoti in realtà non sono.

Sinistra per Gallarate prova a spiegare le principali scelte della variante, e le conseguenti osservazioni presentate, in titoli di film.

Perché la lettura di una variante generale è sempre complessa per i non addetti ai lavori e nulla si fa per facilitare la comprensione ai cittadini, benché quelle scelte influenzino in modo determinate la qualità della vita e la vivibilità della città. Anzi si fa di tutto per complicare i linguaggi e tenere lontani i cittadini.

Ogni giorno un titolo, con un breve approfondimento, fino al consiglio comunale che dovrà analizzare le osservazioni e votare il nuovo PGT.

“Amici miei” primo, secondo e terzo episodio per evidenziare le modifiche introdotte a piani anche con convenzione scaduta, che hanno aumentato l’edificabilità, regalando medie distribuzioni all’area Cantoni, di via Mastalli/Puglia, di largo De Gasperi.

“Il Signore dei supermercati”, perché la variante introduce 6 nuove medie strutture di vendita (anche in via Roma, via Pacinotti e via XXIV Maggio), dando una spallata definitiva ai negozi di vicinato, che rivestono un ruolo importante nell’economia e nel mantenimento della vivibilità dei quartieri.

“Momenti di trascurabile cemento” che verrà calato a Sciaré su un’area oggi verde di 232.851 di metri quadrati, nella prevista “Area strategica per lo sviluppo economico della città”.

“Lo strano caso del calcolo del bilancio ecologico” ovvero la furbata di giocare nelle imprecisioni della legge regionale, per calcolare il consumo di suolo in riferimento al loro PGT del 2011, quello che prevedeva milioni di metri cubi nelle aree della SS336 e non alla variante generale del 2014-2015 che ha reso agricole quelle aree.

“Un camion in salotto”, che è quello che accadrà ai residenti di Madonna in Campagna con l’introduzione nell’area dell’aeronautica dei complessi logistici.

“Un piccolo favore” ai costruttori proprietari degli edifici dei centri storici che potranno demolire e ricostruire arretrando di 5 metri case prima tutelate. Così per esempio via Mazzini perderà la cortina stradale, ovvero l’allineamento degli edifici costruiti in aderenza che si susseguono sul fronte strada.

“Affari di famiglia” per quell’area di viale Milano che si vede aumentare l’indice di edificabilità da 0,66 a 1 mq/mq.

“La truffa è servita” parte prima e seconda. Perché con l’ospedale unico l’amministrazione prevede di costruire sulle aree verdi della SS336. E per l’area dell’attuale ospedale cittadino da dismettere, il futuro accordo di programma già prevede la loro valorizzazione economica. D’altra parte gli interessi dell’ospedale unico non c’entrano niente con la salute, tanto che si prevede la riduzione di almeno 150 posti letto e non c’è traccia di uno studio epidemiologico.

Sinistra per Gallarate

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