Concerto di Capodanno, auguri in musica a Busto Arsizio per “riscoprire la bellezza”

busto concerto capodanno
L'orchestra Du.Ca. sul palco del Sociale di Busto per il concerto di Capodanno

BUSTO ARSIZIO – Non sarà la Sala d’oro del Musikverein di Vienna, né il Teatro La Fenice di Venezia, che ospitano nella loro prestigiosa cornice i tradizionali concerti di Capodanno, ma il Sociale di Busto Arsizio ha “fatto il suo” proprio nel primo giorno del 2024 per gli auguri alla città . Appuntamento voluto dall’amministrazione comunale, la quale, da qualche decennio, offre ai bustesi un matinée musicale, di buona musica, per aprire con serenità e dolcezza l’anno. Di scena, quest’oggi 1 gennaio, 38 professori d’orchestra, quasi tutti di giovane età ma di provato talento, riuniti nella Du.Ca., orchestra diretta dal maestro Davide Bontempo, chiamata per la prima volta a esibirsi a Capodanno sul palcoscenico della sala di piazza Plebiscito. Con gli orchestrali, anche il soprano Barbara Pariani e il tenore Luigi Albani.

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Dire che è stato un successo, è dire poco. Entusiasta il pubblico che ha riempito in ogni ordine di posti il teatro. Applausi e richieste di bis, puntualmente concessi dopo un programma di alto profilo, con sorpresa. Sì, una sorpresa al momento del “Libiam ne’ lieti calici”, famosa quanto inarrivabile aria de “La Traviata”: i coristi, mimetizzati tra gli spettatori, si sono alzati in piedi per cantare. Stupore e felicità per un evento inaspettato e, appunto, di grande effetto. Come le proposte del maestro Bontempo, tra overture e intermezzi, fino al dirompente “Nessun dorma” interpretato da Luigi Albani. In conclusione, un passaggio nella tradizione viennese, con Strauss, il valzer e la “Marcia di Radetzky”.

Niente di meglio per cominciare l’anno. Come ha sottolineato il presentatore, Federico Grassi, direttore della scuola di teatro del Sociale, che ha regalato alcuni brevi, quanto intensi recitati. E come ha giustamente ribadito Manuela Maffioli, vicesindaco e inesauribile assessore alla Cultura, parlando nel suo intervento della musica “auspicio di bellezza per ciascuno di noi e, soprattutto, per la città”. Per una Busto che si avvia a riqualificare alcuni edifici storici e, quindi, a riproporre bellezza. Non soltanto in musica.

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busto concerto capodanno – MALPENSA24
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