GALLARATE – Una drammaturgia avvincente, curata da Fabrizio Coniglio e Massimo Dapporto, in cui più che sull’amore per la stessa donna spinge a riflettere su quel lato oscuro di cui l’anima è spesso prigioniera: il culto del Sé. Sabato 18 gennaio al Teatro Condominio di Gallarate alle 21 Fabio Troiano e Claudio Gregori (in arte Greg) saranno “Gli insospettabili” di Anthony Shaffer.
I biglietti (20 euro) sono disponibili online su TicketOne, Melarido Store e alla biglietteria del “Vittorio Gassman” (aperta al giovedì e venerdì dalle 17 al 19, al sabato dalle 10 alle 12). Per prenotare l’indirizzo è biglietteria@teatrocondominio.it, per maggiori informazioni è possibile contattare il numero (feriali, pomeridiano): 349/8453969.
La trama
Andrew Wyke (Greg), noto scrittore di gialli, è soddisfatto dell’ultimo capolavoro letterario. Attende a cena un uomo quasi sconosciuto di cui vuole saperne di più. L’ospite è Milo Tindle (Fabio Troiano). Ma, dopo i primi convenevoli, non sfugge la sfida dei due ego a confronto già dalla prima domanda di Milo: “Cosa fa nella vita?”. A seguire, una sintesi del botta e risposta:
Andrew: “Scrivo libri, e me ne vanto!”.
Milo: “Lieto per lei! Hanno trasmesso alcuni sceneggiati televisivi basati sulla sua roba?”.
Andrew: “Non è roba, bensì creazione per menti nobili, come amo definire la mia produzione!”.
Milo: “Scusi, non volevo offenderla”.
Andrew: “Non mi ha offeso, volevo solo puntualizzare la cosa! Questo è il mio lavoro più recente: ‘Assassinio sotto rete!’.
Milo: “Ah, quindi parla di pescatori, cose così?”.
Andrew (spazientito): “Ma certo che no! È ambientata nel mondo del tennis! E lei? Di che si occupa?”.
Milo: “Sono un hair stylist!”.
Andrew: “Ah! Un parrucchiere!”.
Milo (innervosito): “Hair stylist! È diverso! Mio padre si è trasferito qui in Inghilterra dalla Sicilia! Ha cambiato il cognome in Tindle, conferendo un english sound all’attività che io mi onoro di continuare!”.
Andrew: “Dunque, mi faccia capire: lei sarebbe italiano?”.
Milo: “Italianissimo!”.
Andrew: “…e va a letto con mia moglie!”.

La malattia dell’uomo moderno
Senza anticipare troppo, il thriller prosegue con lo stesso schema e colpi di scena in perfetto stile “english”. Fino a quando, dopo alcuni spari, nelle prime ore del mattino suona alla porta un anziano: è l’ispettore Doppler di Scotland Yard. Un dark in piena regola, ma ricco di comicità. Non a caso il ruolo dello scrittore è interpretato da Greg, in coppia con un eccellente Fabio Troiano: con ironia e battute che generano risate interpretano il gioco come solo i grandi attori di teatro sanno fare, coesi e impeccabili.
Il capolavoro teatrale di Shaffer (l’autore inglese di “Amadeus”) vede più in risalto, nell’opera in scena a Gallarate, la sfida tra due uomini dall’apparente amore per la stessa donna. Il regista Coniglio ci tiene a sottolineare quell’amore “apparente”, per evidenziare l’aspetto così attuale della pièce: un duello tra narcisisti. L’Ego piramidale spinge entrambi a prevalere sull’altro con modalità più potenti, persino, dell’amore per la donna contesa. La malattia dell’uomo moderno, in nome del culto del Sé, sta infatti quasi arrivando a privarsi di ciò che di più nobile esiste ancora: l’amore. Si ride, si riflette. Per non cadere nello stesso tranello, dal quale stare alla larga.
Gallarate, Capodanno a teatro. Sul “ring” del Condominio i comici di Zelig e Colorado
