VIGEVANO – E’ corruzione l’accusa che ha portato ai domiciliari il sindaco di Vigevano (Pavia), Andrea Ceffa, arrestato insieme ad altre quattro persone nell’ambito di un’indagine su presunti reati contro la pubblica amministrazione. Si tratta dell’amministratore unico della partecipata Asm, Veronica Passarella e del direttore amministrativo Alessandro Gabbi, della consigliera comunale Roberta Giacometti e dell’amministratore di Vigevano distribuzione gas, Matteo Ciceri. Indagati a piede libero l’ex europarlamentare della Lega Angelo Ciocca, Alberto Righini, amministratore unico della Vicos di Vigevano oltre che ex presidente provinciale e vicepresidente regionale di Ance.
Le indagini
L’inchiesta dei carabinieri, coordinata dalla Procura di Pavia, è partita nel novembre di due anni fa, quando attraverso un presunto tentativo di corruzione di un consigliere comunale, furono in tanti a dare le dimissioni, al quale furono offerti 15mila euro perché si dimettesse, sarebbe seguito il tentativo di rovesciare la Giunta comunale. Nota come la “congiura di Sant’Andrea”, la vicenda rientrò e le dimissioni di massa che furono sventate. L’indagine però prese il via da quel tentativo di corruzione.
Il vicempremier Salvini: una persona perbene
“Conosco Andrea Ceffa come persona onesta e corretta e all’esclusivo servizio del bene della sua città – ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini, appreso dell’arresto del sindaco leghista – io personalmente e tutto il partito siamo al suo fianco, certi della sua integrità, e contiamo che possa chiudersi rapidamente questa brutta pagina, sicuri che possa dimostrare la sua totale innocenza”.
