Frenny: «Quella volta che volevano chiamare l’esorcista in tribunale»

Cramis bestie satana

ALBIZZATE – Francesca Cramis ha difeso delinquenti, assassini, persone di bassa moralità legate alla criminalità, quella più violenta. In una sola domanda: come ha fatto? «Io difendo la legge, non la persona. E anche quando una persona è indifendibile, un avvocato deve accertarsi che i suoi diritti vengano rispettati. Come donna può anche farmi ribrezzo, ma quando indossi la toga hai un ruolo. E il mio ruolo mi impone di non giudicare. In un’aula di tribunale, sono altri a doverlo fare». Invitata da Volarte Italia e dall’amministrazione comunale di Albizzate, lo ha detto ieri sera 18 gennaio al centro della Sala Reni, messa a nudo in un’ora e mezzo di accorato dibattito assieme a Giorgio Edoardo Dalceri, l’autore della sua biografia, “Frenny”, successo editoriale dello scorso autunno.

The Satanist lawyer

Cramis, avvocato penalista di Busto, è nota soprattutto per aver difeso le Bestie di Satana (nello specifico Nicola Sapone ed Elisabetta Ballarin). Fu un caso dall’eco mondiale che fece arrivare in provincia di Varese persino i giornalisti americani, che la ribattezzarono come la “Satanist Lawyer”. Naturale, dunque, ripercorre quegli anni, attraverso aneddoti rimasti lontani dai microfoni e dietro le telecamere. «Come quella volta in cui un mio collega voleva far intervenire l’esorcista», ha ricordato Cramis, «mentre invece le Bestie non erano nient’altro che un gruppo di fuori di testa che abusavano di droghe e pensavano di vedere chissà che cosa». Oppure quando con uno stratagemma fece scappare Elisabetta dal retro della chiesa di Vergiate al termine dei funerali della madre. Girandosi verso i fotografi, in tantissimi presenti per immortalarla, l’avvocato gridò sul sagrato: «Vi ho fregati».

Il libro

Come descritto dalla case editrice, Viola, “Frenny” è il racconto senza censure della vita straordinaria di una donna che ha trascorso gli ultimi trent’anni nelle aule giudiziarie più importanti d’Italia a difendere, senza risparmio di energie e con uno stile unico nel suo genere, ogni categoria di criminali. Un romanzo che è il risultato di mesi di interviste, letture di fascicoli giudiziari e testimonianze inedite raccolte e riassunte in un’opera che evita di cadere in compiacimenti e facili ipocrisie, limitandosi a descrivere anni di sacrifici e battaglie, la più dura delle quali, quella contro il cancro, vinta nel corso del suo processo più difficile. Un turbine di eventi vissuti sulle note di Neil Young, narrati col linguaggio spesso duro e diretto degli ambienti criminali, volutamente lasciato tale perché è la pura verità.

Cramis bestie satana

Cramis bestie satana – MALPENSA24