LEGNANO – La fretta è stata cattiva consigliera, il non dialogo e la non volontà e predisposizione al confronto democratico hanno fatto il resto. La contraddizione alla base del nuovo Pgt di Legnano è che la dichiarazione iniziale d’intenti del sindaco Radice era la difesa del verde in tutte le sue sfumature, ma la realtà sarà invece unicamente l’invasione dei palazzi e dei centri commerciali.
Negli ultimi undici anni Legnano è cresciuta di circa 2.000 abitanti: volendo fare una media, diciamo 200 abitanti all’anno. Vi sono già alcuni ambiti in corso di edificazione per un totale di nuove abitazioni per più di 800 nuovi abitanti teorici, il che significa che circa quattro anni di nuovi arrivi sono già saturati. Ma allora viene da chiedersi: c’era veramente bisogno di creare nuovi ambiti di trasformazione e di dare via libera a nuova costosa edilizia residenziale privata, mentre di edilizia convenzionata a prezzi calmierati non vi è traccia?
Palazzi, supermercati ma niente parchi né palasport
In dieci anni, tra il 2012 e il 2022, in Italia sono spariti oltre 100.000 negozi, dato che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio; in particolare, si legge nel rapporto, sono sparite oltre 99.000 attività di commercio al dettaglio. L’amministrazione Radice sembra preveda invece una dozzina di nuovi supermercati in città nei prossimi anni, quindi tutte le piccole attività commerciali saranno inesorabilmente costrette a chiudere. Anche qui viene da chiedersi: ma ve ne era veramente la necessità? Altro che città delle relazioni, Radice impone un modello socioculturale di città tipico della prima periferia milanese, fatto di centri commerciali, grande logistica e fast food, che mai si era sviluppato nel nostro territorio.
Inoltre le case dei legnanesi intorno a cui sorgeranno come funghi i supermercati e le logistiche perderanno di valore economico. Il tutto in un Pgt votato senza aver discusso prima il piano del traffico urbano, e quindi con le più che probabili conseguenze sulla viabilità e correlati smog e inquinamento. Nessun nuovo parco o area verde cittadina previsti, nonostante ve ne fossero ampie possibilità, ma vi pare giusto? Non si prevede neanche la necessità, ormai non più trascurabile, di avere un palazzetto dello sport per le società sportive legnanesi, ma vi pare lungimirante?
Tanta fretta, nessun confronto
I Pgt dovrebbero adeguarsi ai bisogni e alle necessità dei cittadini, ma l’amministrazione Radice non le ha tenute in considerazione. Vi sembra normale che un Pgt sia stata votato da soli 13 consiglieri su 25, e non trasmetteva tristezza la surreale discussione con la lettura più veloce possibile delle 606 osservazioni dei nostri concittadini solo per finire prima? Ma vi pare possibile che i consiglieri presenti non hanno né discusso né modificato nessuna delle decisioni dei tecnici?
Viene da chiedersi ormai da troppo tempo a che cosa serve più questo consiglio comunale, anche per le modalità con cui è gestito. La narrazione della giunta vicina all’ambiente finisce oggi, questo Pgt è contrario allo sviluppo ecologico e sostenibile di Legnano e ne porteremo purtroppo le conseguenze per vari anni.
Federico Amadei
Consigliere comunale
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