BUSTO ARSIZIO – Il prestigioso salone del libro di Torino passa un ideale testimone a BA Book, il festival del libro di Busto Arsizio che si concluderà domenica 19 maggio. Una sorta di “gemellaggio culturale” sancito dalla presenza in città – oggi, 17 maggio – dell’assessore alle politiche culturali della Città di Torino Rosanna Purchia, che ha visitato Busto con una guida d’eccezione, la vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli. «Busto Arsizio sembra una metropoli a misura d’uomo» le parole dell’assessore torinese, un tecnico senza tessere di partito in tasca.
La visita
Oggi l’assessore alle politiche culturali del Comune di Torino, Rosanna Purchia, è stata accolta in città dalla vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli. Tra le tappe principali della visita, le mostre di M(a)y fiber, la biblioteca comunale (dove l’illustre ospite ha incontrato anche il sindaco Emanuele Antonelli), il battistero di San Filippo e la biblioteca capitolare. Non è mancata una rapida visita al Santuario di Santa Maria. È stata l’occasione per un gradevole momento di riflessione sui rispettivi “saloni” del libro, quello di Torino («per noi un modello da cui prendere spunto e imparare buone prassi» ammette Maffioli) appena concluso e BA Book ancora in corso in città.

I festival
Un incontro che ha visto le due amministratrici sulla stessa lunghezza d’onda e che potrebbe preludere a una futura collaborazione tra i due eventi e tra le due città, come ha sottolineato l’ospite torinese. «Il nostro festival è di dimensioni certamente minori, ma ha dietro lo stesso entusiasmo, la stessa convinzione e la stessa necessità – osserva Manuela Maffioli – la cultura è una necessità e noi cerchiamo di rispondere a questa necessità con una grande offerta».
Collaborazioni future?
«È una gioia per me essere qui e intrecciare le esperienze dei nostri due saloni. Trovo molto intelligente la concomitanza, è un’opportunità per intercettare tanti autori, sono certa che in futuro potremo pensare a meravigliose collaborazioni» afferma l’assessore Purchia. «Conoscevo Busto perché la frequentavo quando lavoravo a Milano al Piccolo teatro, l’ho trovata migliorata, è una città elegante, direi salottiera, in cui c’è un’esplosione di cultura in tutte le sue declinazioni, non manca niente. Mi sembra di stare in una metropoli a misura d’uomo, che ti fa sentire in comfort zone» ha continuato Purchia, che ha avuto anche modo di conoscere alcune rappresentanti del tavolo letteratura.
