Divise non lavate a Malpensa, Aviapartner perde ancora la causa. Dipendenti risarciti

MALPENSA – Altri 33 dipendenti di Aviapartner a Malpensa, assistiti dal servizio legale della Cub Trasporti, si sono visti riconoscere un risarcimento che va dai 4mila ai 5mila euro netti ciascuno, a seconda della presenza. Si tratta del risarcimento per l’omesso lavaggio, nel corso degli anni, da parte aziendale dei Dispositivi di protezione individuale che sono stati consegnati ai lavoratori con l’obbligo di indossarli durante l’attività lavorativa.
Lo dice la sentenza di oggi, 31 dicembre, del tribunale di Busto Arsizio, che conferma le precedenti vittore legali ottenute dai lavoratori.

Un’altra vittoria

Non è, infatti, il prima vittoria ottenuta. Lo scorso 20 marzo, la Corte d’Appello di Milano aveva confermato la sentenza del Giudice del lavoro di Busto Arsizio che aveva accolto il ricorso presentato da un gruppo di lavoratori di Aviapartner dello scalo della brughiera. Consiste nel risarcimento dovuto ai dipendenti per aver dovuto provvedere al posto del datore di lavoro al lavaggio dei loro indumenti protettivi, il corrispettivo di un’ora di straordinario per ogni settimana di lavoro, limitando la prescrizione ai 10 anni.  Cub Trasporti conferma il proprio impegno nel proseguire al deposito delle cause riguardanti tutte le società operanti a Malpensa e Linate con centinaia di lavoratori.

Malpensa, sentenza Aviapartner: «Lavare le divise è straordinario e va pagato»

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