VARESE – Sono importanti i numeri dei primi mesi di attività di Ri-Hub Food, progetto partito a Varese a inizio anno che ha l’obiettivo di recuperare le eccedenze alimentari presso le attività della città per destinarle a chi è in difficoltà. Da gennaio 2024 a fine settembre i volontari in sella alle bici cargo hanno ritirato quasi 3000 chilogrammi di cibo. E l’iniziativa è stata premiata a livello nazionale.
I numeri
Sono nel dettaglio 2933 i chili di cibo donati, così suddivisi: 2017 di pane, 404 di salati, 147 di dolci e 364 chili di varie. I volontari pedalatori sono nove e l’ufficio è gestito da sei volontari. I destinatari delle eccedenze sono 200 famiglie composte da persone che per diversi motivi (perdita di lavoro, pandemia, guerra) si trovano in difficoltà nel provvedere autonomamente a soddisfare i bisogni primari dell’alimentazione. Un progetto, Ri-Hub Food, che si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il premio impresa Lexmark Circular Economy promosso da Fondazione Sodalitas. Tra i comuni premiati anche Varese con l’iniziativa promossa dall’assessorato alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare. Il riconoscimento è stato consegnato a Torino nell’ambito della 41^ assemblea annuale di Anci.
Gli obiettivi
«Siamo molto orgogliosi di aver ricevuto il premio per il secondo anno consecutivo proprio nella Settimana europea per la riduzione dei rifiuti – commenta l’assessore Nicoletta San Martino – il progetto riveste una particolare rilevanza per il nostro territorio poiché permette di creare sinergie tra mondo profit, istituzioni, terzo settore e società civile in una logica di sussidiarietà circolare che coinvolge il tema della riduzione dei rifiuti e spreco alimentare, ma anche quelli della riduzione delle disuguaglianze, dell’accoglienza, dell’inclusione e della coesione sociale».
A Varese rider antispreco: il cibo in eccedenza “pedala” dai negozi all’hub
eccedenze alimentari varese – MALPENSA24
