GORLA MINORE – Elezioni amministrative: la maggioranza uscente (salvo sorprese) punterà su Fabio Lorvetti, Bova permettendo. Mentre nel centrodestra si sta lavorando per convergere su Fabiana Ermoni, la quale potrebbe ritentare la corsa alla poltrona di sindaco.
Passaggio di testimone
Vittorio Landoni chiude il mandato bis da sindaco. E a raccogliere il testimone del primo cittadino uscente potrebbe essere Fabio Lorvetti. Ma a questo punto della storia il condizionale è d’obbligo, poiché pare che sul tavolo delle candidatura ci sia anche il nome di Beatrice Bova. Insomma un derby che il gruppo di “Per una Comunità rinnovata” potrebbe dirimere nel corso di una riunione plenaria con tanto di primarie civiche. Ora, occorre dire che Beatrice Bova è di chiara matrice PD. Anche se il Partito Democratico non è poi più così compatto sul suo nome dopo gli screzi interni al partito su scala provinciale di qualche tempo fa.
Non solo, ma la il nome di Lorvetti, meno “colorato” a livello di schieramento politico, ha dalla sua il fatto che potrebbe attrarre consensi anche dall’area più moderata del centrodestra. La candidatura dell’assessore alle Finanze di Gorla Minore, anche se nessuno lo ammetterà pubblicamente, potrebbe davvero fare breccia nell’altra metà campo.
E il centrodestra?
La coalizione, così raccontano gli insider, vive ancora dello storico dualismo tra Rossano Belloni e Alessandro Bonfanti. Tanto che fino a qualche settimana fa tirava aria di corsa separata. Ora invece pare che il rapporta tra i due punti di riferimento locali volga al meglio e che entrambi siano entrati nell’ottica di trovare una soluzione condivisa. Ognuno ha fatto un passo avanti: Bonfanti ha tolto il veto sulla Ermoni candidata di coalizione e Belloni ha dato via libera all’ex AN per il ruolo di vice sindaco in caso di vittoria.
E la Lega?
La Lega non ha nomi da mettere sul tavolo per la fascia tricolore, ma dal Carroccio pare sia arrivato nelle ultime ore il via libera alla corsa di coalizione. Insomma dopo un quattro mandati di coalizione civica (ma di area centrosinistra) a destra hanno capito che c’è solo un modo per tentare di invertire la rotta: mettere da parte personalismi, ricomporre i cocci del passato e far buon viso a cattivo gioco. Lorvetti permettendo.
