Europee, a Busto Benifei (Pd) attacca la Lega e punge sul caro-mense

BUSTO ARSIZIO – «In Europa ci sono le risorse per affrontare la povertà minorile e ridurre i costi delle mense scolastiche, ma il governo è in ritardo. E a Busto lo pagate». L’europarlamentare del PD Brando Benifei punge sul caro-mense, tema di dibattito da settimane in città, nel suo passaggio al gazebo Dem di via Milano. E nella città della sua collega Isabella Tovaglieri non è tenero nei confronti degli eurodeputati leghisti: «Chi è qui a stringere mani e offrire merende non ha fatto niente a Bruxelles per l’interesse del nostro Paese. L’esempio sono i rappresentanti della Lega».

Benifei sfida la Lega

Al gazebo del Pd in via Milano il numero due (dietro alla capolista Cecilia Strada) della lista del Nord-Ovest, Brando Benifei, a caccia del terzo mandato a Bruxelles, è stato accolto dal segretario provinciale Alice Bernardoni e dal segretario cittadino Paolo Pedotti. «Quei parlamentari che girano ossessivamente il territorio tappezzandolo con i manifesti, cosa hanno fatto a Strasburgo e Bruxelles? – l’attacco dell’eurodeputato Dem – non sono stati eletti per gridare che sono contro a tutto e che tutto fa schifo. Noi lavoriamo per costruire provvedimenti all’altezza degli interessi che rappresentiamo e dei valori del Pd».

L’Europa del Pd

«Siamo impegnati per portare avanti un’idea di Europa che porti risultati, migliori dove deve migliorare (pace) e non torni indietro come vogliono i nazionalisti e la destra – le parole del l’europarlamentare Dem – perché anche questo territorio ha bisogno di ntegrazione europea». E sui fondi del PNRR, incalzato dal capogruppo Pd di Busto Maurizio Maggioni, Benifei ha ricordato che Lega e Fratelli d’Italia in Parlamento Europeo «hanno votato contro o astensione. Alla destra quasi dà noia e fastidio fare progetti per usare le risorse PNRR per il territorio, le imprese, la sanità. Ma quando si doveva decidere di prendere quei soldi, volevano lasciare perdere. Meloni diceva che era meglio un prestito del Fondo Monetario Internazionale. Come l’Argentina di quando ero bambino io e la Grecia ai tempi della Troika».

I temi della campagna Pd

«Sanità, lavoro povero, istruzione, diritti sociali fondamentali per l’alternativa che il centrosinistra vuole mettere in campo» sono i temi snocciolati dal segretario del Pd di Busto Paolo Pedotti, che sono europei ma hanno ricadute dirette sul territorio e sulla città.Come dimostrano «gli aumenti delle mense e i problemi dell’ospedale, dopo che il governo Meloni ha tagliato due miliardi di fondi del PNRR destinati alle Regioni per la sanità». E il segretario provinciale Alice Bernardoni aggiunge all’elenco di priorità «il tema del gender gap. I bonus mamma e nidi non sono quelli che servono al mondo del lavoro italiano. E quello della transizione ecologica, importantissima con politiche europee. Chi ci governa dice che l’Europa è cattiva perché vuole farci ristrutturare le case e usare le auto elettriche mentre altri Stati si muovono verso una transizione giusta che possa innovare, creare posti lavoro o sostituire posti di lavoro desueti. Gli investimenti sul patrimonio immobiliare pubblico e privato servono a non svalutarlo. E la nostra idea è di contrastare la povertà energetica sul patrimonio residenziale pubblico».

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