VARESE – La lunga notte elettorale ancora non ha sciolto le riserve sui 20 nuovi europarlamentari dell’Italia Nord-Occidentale. Nel ristretto gruppo di candidati della provincia di Varese e dell’Alto Milanese, l’unico certo di aver staccato il pass per Strasburgo è Mario Mantovani (FdI). Isabella Tovaglieri (Lega) sta dando vita a un incredibile testa a testa con Angelo Ciocca, ma spuntarla al duello potrebbe comunque non essere sufficiente. Al momento è terza e ha ottime chance di farcela perché per il Carroccio potrebbe scattare anche il terzo seggio, come ipotizza YouTrend nella ridistribuzione dei seggi non andati a Stati Uniti d’Europa e Azione. Lontani dall’obiettivo invece Marco Reguzzoni (Forza Italia) e Marco Colombo (FdI). Quasi certa la riconferma della varesina d’adozione Maria Angela Danzì, mentre Gianfranco Librandi è quinto nella lista dei preferiti di Stati Uniti d’Europa, simbolo che non raggiunge lo sbarramento del 4% e dunque resta fuori dal Parlamento europeo.
L’unica certezza
Mario Mantovani aveva promesso di prendere una valanga di voti e non ha deluso le aspettative perché ne ha ottenute oltre 34mila. Quando mancano circa 1000 sezioni ancora da scrutinare (su 15.999), lui è terzo nelle preferenze dietro soltanto a Giorgia Meloni e Carlo Fidanza. Secondo le proiezioni, FdI nel collegio del Nord-Ovest potrebbe eleggere 7 europarlamentari. Il Fratello di Arconate è dunque certo di farcela, mentre il sindaco di Daverio Marco Colombo con poco più di 5mila preferenze è soltanto quindicesimo in lista e dunque non ha speranze di entrare.
Tovaglieri può farcela
Partita non semplice ma tutt’altro che finita invece per Isabella Tovaglieri che, all’aggiornamento delle 6 del mattino, è davanti ad Angelo Ciocca (36.574 voti contro 35.758). Un risultato lusinghiero che la pone al momento in terza posizione, dietro agli imprendibili Roberto Vannacci e Silvia Sardone. La Lega è data nel collegio all’11,94%, una percentuale che assicura due eletti ed è sul filo per far scattare il terzo, senza contare che il Generale è candidato in tutta Italia e dunque potrebbe anche scegliere di essere eletto altrove lasciando un posto libero. Insomma, per la leghista di Busto Arsizio la notte insonne non ha sciolto le riserve. Ha ancora due frecce all’arco: i giochi sono apertissimi.
Chi resta fuori
I dati delle 6 del mattino non sono ancora definitivi ma allontanerebbero senza indugi dall’Europarlamento l’altro bustocco in corsa, Marco Reguzzoni. L’endorsement di Umberto Bossi per il tramite di Paolo Grimoldi non è stato sufficiente. Forza Italia dovrebbe ottenere due seggi e lui è al momento è soltanto settimo con 6.500 voti. Prima di lui ci sono non soltanto Antonio Tajani e Letizia Moratti, ma anche Massimiliano Salini, Paolo Damilano, Stefania Zambelli e Andrea Costa. Salvo un miracolo ricalcolo, dunque, Reguzzoni è fuori, proprio come l’imprenditore di Saronno Gianfranco Librandi (Stati Uniti d’Europa). Potrebbe rimanere esclusa anche Maria Angela Danzì, già segretario generale della Provincia di Varese ed eurodeputata uscente per il Movimento 5 Stelle. Con il 6,7% i grillini dovrebbero avere preso un solo seggio, e lei risulta seconda con oltre 12mila voti personali. Niente da fare anche per gli altri candidati del territorio, la cui presenza era già dichiaratamente di bandiera. L’attivista e giornalista originario di Castellanza Andrea Cegna ottiene 4500 preferenze ma è lontano dai primi posti nella lista di Alleanza Verdi e Sinistra. Stesso discorso, con poco più di 2000 preferenze per Anna Camposampiero, candidata gallaratese di origine di Pace Terra e Dignità, partito che non elegge eurodeputati. Secondo più votato infine, con meno di 500 preferenze, il legnanese Paolo Alli in Alternativa Popolare (zero seggi): meglio di lui solo il leader e capolista Stefano Bandecchi.
Il voto in provincia di Varese
E’invece definitivo il voto in provincia di Varese (GUARDA LA TABELLA), dove FdI si conferma il primo partito con il 32,5% e la Lega supera di 4 lunghezze Forza Italia. A livello personale, Tovaglieri sbaraglia tutti con quasi 11mila preferenze. Nel partito di Giorgia Meloni, Mantovani è il più votato (3700 voti contro i 3500 di Colombo). Con 4mila preferenze personali, Reguzzoni (Forza Italia) perde il derby bustocco con la leghista ma fa meglio dei due Fratelli.


