CASTELLANZA – «L’ex falegnameria non è degradata ed escludo che possa essere abitata da abusivi. Ma gli incivili ci buttano dentro ogni genere di rifiuti». L’assessore all’ambiente di Castellanza Claudio Caldiroli tranquillizza i residenti che hanno segnalato presenze abusive all’interno dell’area dismessa e abbandonata dell’ex falegnameria Airoldi, tra via Santa Liberata e via Mascagni. «I controlli? Siamo in costante contatto con la proprietà per segnalare le criticità» assicura Caldiroli.
Le smentite
«Non c’è nessun hotel dei senzatetto – spiega l’assessore della giunta Cerini – anche perché l’unica parte del capannone accessibile dall’esterno è una porta aperta che si affaccia su un locale tecnico, che sarà grande come una cucina. Infatti come amministrazione non abbiamo mai ricevuto segnalazioni di persone che vivono all’interno del capannone». E ai residenti che hanno visto presenze abusive all’interno dell’ex falegnameria Airoldi, l’assessore fa notare che «magari ci hanno provato ad entrare, ma non possono aver avuto accesso al resto del capannone, che è chiuso e sigillato». I rifiuti rinvenuti oltre il cancello dell’edificio di via Santa Liberata sarebbero da attribuire non tanto a presenze abusive, quanto all’inciviltà di chi passa in auto da lì e getta i rifiuti dentro l’area dismessa.
I controlli
Claudio Caldiroli sfata anche l’idea che l’ex falegnameria, chiusa da almeno dieci anni, possa essere priva di controlli. «Avevamo già chiesto alla proprietà di raccogliere i rifiuti presenti nell’area per farli poi portare via da Agesp. Da parte loro abbiamo sempre ricevuto disponibilità, anche se non immediata, a risolvere i problemi. E alcune volte sono già state fatte le pulizie».
La porta è stata chiusa
Anche il consigliere Luigi Croci, che vive vicino all’ex falegnameria Airoldi, conferma che «non esiste alcun movimento di persone che accedono clandestinamente alla struttura. Esiste solo un problema di incivili che gettano sacchetti dell’immondizia all’interno della recinzione nella parte posteriore in Via Mascagni. La porta aperta, forse a causa del vento, ora è stata comunque chiusa, presumo dai proprietari».
