GALLARATE – Il 25 marzo il progetto Exodus ha compiuto 40 anni. Tanto è passato dalla prima avventura partita dal Parco Lambro di Milano che poi nel tempo si è articolata dando vita alle comunità e ai progetti di oggi. Una comunità che continua a viaggiare, che accoglie persone cariche di sofferenze, che si presenta semplice e con in mano i poveri strumenti dell’educazione, che continua a provocare le istituzioni affinché mettano in atto politiche serie in favore dei ragazzi che crescono e specialmente per i più fragili.
L’addio a Gallarate
Un’avventura che a Gallarate, fulcro delle attività in provincia di Varese, termina dopo 26 anni. La realtà di don Antonio Mazzi lascia infatti gli spazi di via Mameli per trasferirsi a Daverio, nuovo quartier generale territoriale a cui faranno a capo le altre realtà presenti sul territorio, come la comunità di Villadosia o il nuovo polo sociale di Besnate.
«Arrivati a questo traguardo ci prendiamo una sosta nel cammino per rileggere la strada compiuta ed alzare lo sguardo al prossimo orizzonte», spiegano dall’associazione. «Ci guida ancora il nostro nome che è la nostra storia e la nostra ragione di essere. L’idea è quella di prendere spunto da questo anniversario, 40 anni di storie di cammini, non solo per una “celebrazione”, ma piuttosto per una messa a fuoco del dramma e della speranza contenute nella fondamentale dimensione esistenziale dell’Esodo di cui ha tanto bisogno, non solo la nostra piccola realtà, ma tutto il mondo nelle sue varie espressioni, dalla dimensione della giustizia alla comunicazione, dalla cultura alla politica. Per quanto piccola la nostra testimonianza vuole continuare ad essere coerente e propositiva».
La carovana a Varese
L’anno del quarantesimo viene celebrato da una carovana straordinaria che partita dall’Africa (Madagascar) il 27 maggio e toccherà 12 regioni italiane, dalla Lombardia alla Sicilia. A piedi, in bicicletta e in barca a vela, organizzerà di tappa in tappa diversi incontri ed eventi attivando la partecipazione delle comunità dei territori.
Ieri la Carovana ha fatto tappa a Varese: in bici i ragazzi con i nostri educatori sono partiti dalla comunità 4Exodus di Villadosia e hanno raggiunto Villa Recalcati dove il prefetto Salvatore Pasquariello li ha accolti con calore e interesse. E’ stato un bel momento di condivisione e il riconoscimento da parte delle Istituzioni ha acquistato un valore significativo per i viaggiatori. «Quello che stiamo affrontando – ha dichiarato il responsabile della Carovana Marco Pagliuca – è una sfida educativa che richiede molto impegno, entusiasmo, energia e iniziare in Italia il viaggio con il saluto del prefetto è stato importante, è stata la conferma che la nostra visione di un’educazione incarnata che passa attraverso l’esperienza concreta e l’impegno per una rivoluzione sociale capace di trasformare le fragilità da stigma a risorsa, ha l’approvazione anche dello Stato».
Adolescenti nella dimensione social: la Carovana Exodus fa tappa a Gallarate
