Magenta dall’educativa di strada a una comunità più inclusiva verso i giovani

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MAGENTA – Costruire una comunità più attenta e inclusiva verso i giovani. È l’obiettivo del progetto “Uno sguardo al futuro oggi” frutto della collaborazione tra l’amministrazione comunale di Magenta e vari soggetti del territorio.

«Questo progetto, che a brevissimo terminerà il suo iter amministrativo, nasce da un’esperienza già in atto da alcuni anni, l’educativa di strada e la promozione del benessere dei nostri ragazzi e giovani, portata avanti in collaborazione con la Cooperativa Albatros e conosciuta come progetto Wave – ha spiegato oggi, mercoledì 11 giugno, l’assessore al welfare Giampiero Chiodini – L’iniziativa nasce dalla riflessione condivisa tra amministrazione e Cooperativa Albatros sulla necessità di essere più incisivi sul territorio, attivando collaborazioni con soggetti formali e informali, associazioni, enti e realtà produttive, per tessere legami e valorizzare le risorse presenti, creando così una rete davvero incisiva nell’attività educativa di strada».

Laboratori, spazi aperti e formazione

Il progetto si articola in quattro fasi. La prima, una fase aggregativa, prevede una serie di laboratori che si svolgeranno in spazi di benessere individuati nel centro cittadino, come i portici di piazza Liberazione e la galleria, zone frequentate dai giovani, grazie alla disponibilità dei condomini. I laboratori, intitolati “Assaggi d’arte” domani, giovedì 12 giugno, “Writing, l’arte partecipata” il 19 e “I colori della notte” il 26 giugno, si terranno durante gli eventi serali di “I love shopping” con apertura dei negozi. La seconda fase riguarda l’azione comunicativa, sviluppata con il supporto di ConfCommercio Alto Magentino, che coinvolgerà i commercianti locali.

«I negozi – riprende Chiodini – potranno esporre il logo di “Uno sguardo al futuro oggi” (in alto sotto il titolo) a indicare uno spazio aperto dove i giovani possono trovare ascolto, entrare, parlare, chiedere informazioni e proporre idee. Questa scelta è nata anche su sollecitazione di alcuni imprenditori che hanno colto questa esigenza, che si è innestata perfettamente nel progetto».

Contributo di Fondazione Ticino Olona

La terza fase è un’azione formativa dedicata agli imprenditori e commercianti aderenti, perché «è necessario che chi partecipa al progetto venga formato e aggiornato per svolgere al meglio questo ruolo sociale».

Infine, la quarta fase riguarda la sostenibilità economica del progetto. «Il costo è sostenuto con fondi già messi a bilancio, ma per garantire continuità abbiamo aderito al bando della Fondazione comunitaria Ticino Olona rivolto a bambini, adolescenti e giovani, con Comune e Cooperativa Albatros promotori e ConfCommercio come elemento fondamentale e presenza aggregativa sul territorio».

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