Fagnano, scoppia il caso campetti. Fasolino: «Amministrazione superficiale»

FAGNANO OLONA – Esplode la questione dei campetti, una serie di campi da calcio a sette abbandonati da anni e divorati dall’incuria e dal degrado, senza che nessuno faccia niente di concreti. E, anche quando c’è chi vorrebbe mettere mano alla situazione, rimane invischiato nella burocrazia prima di ricevere la porta comunale sbattuta in faccia.

A dare ampio risalto alla vicenda che fino a questo punto ha preso spazio sui social e il consigliere comunale di Fagnano tricolore e segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Federico Fasolino.

Fasolino punta dritto l’amministrazione comunale, a suo dire, immobile sui temi dello sport e dei giovani e incapace di risolvere l’annosa questione dei campetti. Non solo. Il consigliere di Fagnano tricolore tira anche una bordata sull’esercizio della democrazia e della trasparenza comunale: «Sono state create commissioni che non si riuniscono e non lavorano».

La nota di Fagnano tricolore

Come capogruppo di Fagnano Tricolore ritengo vergognoso che in questo paese la politica continui a correre da una parte e la tecnica dall’altra. Questo comportamento danneggia i cittadini, che vengono illusi e poi abbandonati, e mette in difficoltà i tecnici comunali, che si trovano costretti a dire di no quando la politica non ha fatto il proprio lavoro.

Ma soprattutto – ed è bene dirlo con chiarezza – questo non è un episodio isolato: è ormai una consuetudine della maggioranza. Ogni volta assistiamo allo stesso copione, fatto di superficialità, improvvisazione e scaricabarile. È una mancanza di rispetto intollerabile verso i cittadini, che hanno diritto a risposte tempestive, trasparenti e serie, e non a essere presi in giro per mesi per poi sentirsi dire “no” dopo aver speso tempo e denaro.

A questo si aggiunge la vicenda dei Campetti di Via De Amicis: la maggioranza ne parla da anni senza concludere nulla. È inaccettabile che progetti e opere restino sempre sulla carta. Ricordo inoltre l’operato dell’ex assessore allo sport, che ha avuto sul tavolo una serie di progetti ereditati dalla precedente amministrazione e non è stato in grado di attivarne alcuno per due anni. Oggi ci troviamo nella situazione paradossale in cui chi presenta un’idea viene lasciato alla porta dopo un anno di attesa. È altresì curioso — o forse me la sono persa io — che per quei campetti non risulti alcuna manifestazione d’interesse pubblica: perché non è stata fatta? Dove sono i bandi, le consultazioni, le procedure trasparenti?

Commissioni clientelari

Infine, è ormai evidente che molte commissioni sono state create con finalità clientelari, utili solo a “piazzare” persone trombate dalle elezioni, senza il minimo confronto politico-tecnico. Commissioni fondamentali come Lavori Pubblici e Urbanistica non vengono convocate con regolarità: i tecnici, che dovrebbero essere parte integrante del confronto, vengono sistematicamente esclusi o tenuti in ombra, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non è più accettabile che la maggioranza continui a lavarsene le mani, nascondendosi dietro gli uffici. La politica deve assumersi le proprie responsabilità: governare significa prendersi carico dei problemi e dare soluzioni, non creare illusioni e poi abbandonare i cittadini al loro destino.

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