Faida nel Movimento5Stelle sull’asse Samarate-Dubai

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SAMARATE – Scontro internazionale all’interno del Movimento5Stelle di Samarate. Arrivano da Dubai le accuse di Stefano Provasio ai pentastellati che in città sarebbero dormienti, con un consigliere vicino ad accettare strane alleanze con la maggioranza. L’ex candidato sindaco, rimasto in consiglio comunale soltanto per un anno e tre mesi prima di lasciare il posto a Mariano Picone, rivendica il ruolo dei grillini in opposizione e rifiuta qualsiasi ipotesi di dialogo (sia a livello locale che nazionale) con altri partiti e in particolare la Lega. Per questo annuncia ufficialmente la sua uscita dal Movimento, di cui è stato a Samarate il primo vero grande protagonista.

Un Movimento in letargo

La dichiarazione arriva via social (attraverso La bacheca civica di Samarate), proprio attraverso quel mezzo che, a dire di Provasio, non è stato invece sfruttato, incomprensibilmente, dai Cinque Stelle a Samarate. Un Movimento che «dopo i primi mesi dalla mia partenza, è tornato in letargo»: non si è mai fatto promotore «di attività politiche, culturali, sociali in città rimanendo sempre a guardare: invano entro nel sito del Comune sperando di leggere qualche mozione pentastellata». Un mancato impegno che renderebbe i Cinque Stelle a Samarate diversi dai rappresentanti in consiglio delle città vicine, dove sono «una spina nel fianco delle amministrazioni, non perdono occasione per mettere in seria difficoltà con le loro mozioni, sono costantemente sui giornali per le loro posizioni intransigenti contro il sistema che li vorrebbe più pacati». Portavoce che altrove reagiscono come i cittadini e sono quindi loro stessi dei cittadini, che vivono nel territorio prendendo un impegno politico e sociale. In tutto questo, le alleanze, quindi non sono previste, soprattutto a Samarate dove Lega e una parte del Movimento sembrano in sintonia ricalcando l’esempio nazionale. Dunque Stefano Provasio annuncia le sue dimissioni dal Movimento, pur ritenendolo comunque la realtà politica più vicina alle proprie idee. Ma se si tratta di strane alleanze, non ci sta.

Strane alleanze in consiglio

Provasio pubblica, insieme al suo annuncio, un messaggio ricevuto «da una persona estranea al Movimento che segue molto da vicino i lavori dell’amministrazione» che si riferisce a Mariano Picone, unico consigliere esponente dei Cinque Stelle in consiglio e di fatto sostituto del dimissionario Provasio, due anni fa. Il messaggio parla di un Picone «sempre zitto durante i consigli, che spesso si volta a cercare “XY” che lo telecomanda. La notizia stupefacente è che tale “XY” sarebbe un futuro nuovo assessore, in cambio della desistenza elettorale». Per riassumere: pare che la Lega abbia offerto un posto di assessore ai grillini in cambio di un accordo elettorale ancora da definire. Si tratta di voci non confermate, ma la replica di Picone non tarda ad arrivare. Il consigliere comunale si dice stupito che Provasio non ricordi il contesto e le difficoltà in cui lui per primo ha fatto politica con poca esperienza alle spalle. «Vorrei conoscere la persona che dice che non ho idee: io porto sempre il punto di vista di un gruppo e comunque facciamo delle proposte solo quando ne abbiamo di concrete». Riguardo a chi possa essere il fantomatico “XY”, Picone sostiene di avere un’idea, ma si dice convinto che «nessuno del gruppo ha intenzione di stringere strane alleanze. Con l’attuale maggioranza parliamo, ma non significa nulla ai fini elettorali. Stiamo lavorando con un gruppo nuovo, con l’intenzione di candidarci alle prossime elezioni senza rientrare in una lista civica o insieme ad altri partiti».

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