Festival a Cassano Valcuvia, tre giorni con il teatro di Laivin Plus contro i pregiudizi

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VARESE – Tre giorni di spettacoli di teatro e musica, che renderanno protagoniste le scuole secondarie di secondo grado della Lombardia: a Laivin Plus, evento che è stato illustrato oggi, giovedì 14 maggio, a Villa Recalcati alla presenza di Francesca Gentile di Alchemilla, Paola Manfredi, direttrice artistica di Teatro Periferico, Marco Magrini, presidente della provincia di Varese e Claudio Bossi, sindaco di Cassano Valcuvia, saranno presenti anche esperienze di arte inclusiva, laboratori artistici e percorsi di teatro immersivo.

Undici scuole alla tappa cassanese

Il Festival arriverà a Cassano Valcuvia da martedì 26 a giovedì 28 sotto la direzione artistica di Teatro Periferico, compagnia teatrale che opera come avamposto culturale dell’Alto Varesotto, che unisce ricerca artistica e inclusione sociale attraverso percorsi formativi aperti a ogni fragilità e generazione. Il progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo all’interno del progetto “Laivin Plus” a cura di Alchemilla insieme ai partner territoriali Teatro Magro e Teatro Periferico. Nella tappa cassanese, che seguirà l’appuntamento della settimana precedente a Mantova, sono coinvolte undici scuole secondarie di secondo grado provenienti dalle province di Varese, Como, Lecco, Monza Brianza, Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Il racconto dell’evento sarà affidato alla media partnership di VareseNews, per una cronaca attenta e articolata delle tre giornate.

Le vulnerabilità, punti di partenza per espressioni artistiche

Il Festival è nato dall’impegno di costruire uno spazio in cui le vulnerabilità – siano esse fisiche, economiche o socio-psicologiche – non siano ostacoli, ma punti di partenza per generare espressioni artistiche autentiche. In queste tre giornate, il teatro diventerà lo strumento d’elezione per decostruire pregiudizi e favorire la relazione umana.
Il palinsesto si snoda tra alcuni luoghi di significativa importanza storica e sociale di Cassano Valcuvia, piccolo paese di 650 abitanti al confine con la Svizzera, immerso tra i boschi dell’Alto Varesotto. Il Teatro Comunale che ospiterà gli spettacoli di Laivin Plus è stato costruito nel 1928 dagli stessi cittadini, segno di quanto anche nelle aree più marginali l’arte possa essere punto di riferimento e motore di coesione sociale.

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Luoghi perno della cultura del territorio

I laboratori e la socialità si terranno in altri luoghi perno della cultura del territorio che si trovano nel raggio di pochi metri: sono il Museo della Frontiera Nord di Cassano Valcuvia, i camminamenti del ridotto di San Giuseppe e il ristorante solidale Il Grotto del Sorriso. Durante la giornata le classi si alterneranno in teatro presentando estratti dei loro spettacoli realizzati a scuola e quando non saranno sul palco prenderanno parte a laboratori di teatro immersivo e arte collettiva.
Mentre Teatro Periferico proporrà un percorso a piedi fra le trincee della Prima Guerra Mondiale con testimonianze, poesie e reperti d’epoca, ascoltati tramite cuffie wi-fi, Fondazione Xenìa organizzerà Il Filo Comune, laboratorio artistico su ascolto reciproco, ritmo proprio e dell’altro per creare un’opera collettiva. Attraverso il laboratorio Suoni e Voci di Alchemilla, le classi utilizzeranno il podcasting per raccontare scuole, territori ed esperienze.
Ogni giornata prevede uno spazio dedicato al teatro inclusivo con la presentazione di estratti dai laboratori realizzati con Anffas Luino e di una performance nata dal lavoro con i minori stranieri della Cooperativa San Martino, letture di poesie e presentazione del metodo della Comunicazione Facilitata. Qui di seguito sono indicate le scuole coinvolte:

  • Efp Sacra Famiglia, Seriate (Como)
  • Itis Riva, Saronno (Varese)
  • Itc Morante, Limbiate (Monza Brianza)
  • Its Viganò, Merate (Lecco)
  • Liceo Antonelli, Novara
  • Liceo Cavalieri, Verbania
  • Liceo Crespi, Busto Arsizio (Varese)
  • Liceo Gobetti, Omegna (Verbania)
  • Liceo Majorana, Desio (Monza Brianza)
  • Liceo Sereni, Luino (Varese)

Il ruolo delle arti nel processo di crescita

Gentile ha sottolineato «l’importanza di queste pratiche: quella data dai due microfestival è un’opportunità per i ragazzi non solo di vedere quanto è ricca la creazione, ma anche anche di aggiungere competenze trasversali, che possono interessare capacità artistiche così come il lavorare in gruppo. Fino a diventare a loro volta “ambassador” di questa esperienza, incentrata proprio sul ruolo delle arti nel processo di crescita».
Dello stesso avviso Manfredi, che ha ricordato l’intenso lavoro di Teatro Periferico «a favore di formazione e partecipazione in un luogo come Cassano Valcuvia che è, appunto, periferico; attività che ha consentito di ricevere l’aiuto riservato da Fondazione Cariplo a quei presidi culturali che favoriscono alla crescita della comunità». «Una collaborazione – ha aggiunto Bossi, a cui siamo abituati con piacere da diciassette anni».
Magrini ha espresso il sostegno della Provincia all’iniziativa, sopratutto in un momento in cui nei giovani si sta riscontrando un maggiore impegno in politica: «Si vede il risveglio di certi valori, anche quando magari si pongano in contrasto con la politica nazionale». Un caso emblematico sono stati i mille studenti che, nel segno dell’inclusione e dell’accoglienza hanno consegnato il diploma agli altri ragazzi nati in Italia: argomenti positivi che la Provincia deve registrare, anche alla luce del suo centenario. E a maggior ragione con la presenza di Teatro Periferico, che ha sempre fatto suo l’ascolto del territorio, dando così vita a un processo culturale di cambiamento. Abbiamo bisogno dei giovani per non vivere sempre le stesse cose e trarre beneficio da idee nuove».

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