Effetto-ospedale unico: svuotano Busto e Gallarate e smembrano l’ASST Valle Olona

Un'immagine del presidio del Comitato del diritto alla salute del Varesotto del luglio scorso

Finalmente anche nelle istituzioni ci si accorge che gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio sono stati progressivamente svuotati.
Con malcelata ipocrisia però, si chiede di salvare gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio e di proseguire nel progetto dell’ospedale unico, ben sapendo che è proprio quel progetto ad avere condannato al ridimensionamento progressivo i due ospedali, verso la chiusura.
Di reale dell’ospedale unico, sono oggi rimasti solo gli interessi economici emersi nelle indagini della Magistratura, legati alla valorizzazione delle aree vicine al luogo dove era prevista la sua costruzione, luogo peraltro completamente inadatto.
Il resto sono ormai parole al vento, per nascondere le chiusure di reparti, l’aumento dei tempi di attesa, l’incapacità a risolvere i problemi (dal pronto soccorso all’assenza di anestesisti).
Perché altrimenti si vorrebbe smembrare l’ASST Valle Olona, assegnando l’ospedale di Gallarate all’ASST 7 Laghi, quello di Busto a Legnano e Saronno all’ASST Rhodense? Si vuole fare un ospedale unico in capo due diverse aziende?
Intanto però sono reali i risultati prodotti dal progetto dell’ospedale unico, i risultati ottenuti da chi in questi anni ha continuato a sostenerlo:

  • chiusura dei reparti di Urologia e Otorino di Gallarate, che vengono accorpati nell’ospedale di Busto Arsizio
  • chiusura della Neurologia di Busto, che viene accorpata a Gallarate
  • chiusura dell’Oncologia di Busto, accorpata a Gallarate
  • iniziale ridimensionamento della Pediatria di Gallarate ridotta a 4 posti letto e oggi chiusa definitivamente

Nel mentre a Saronno, sono stati chiusi il Punto Nascite, la Pediatria, la Sala parto e Ginecologia.
E in questi giorni è in atto anche lo spostamento del CAL di Castellanza nell’ospedale di Busto Arsizio.
È ora di abbandonare definitivamente il progetto di ospedale unico, è ora di chiedere con forza il mantenimento degli ospedali esistenti e il ritorno dei reparti chiusi. È ora di decidere come e dove investire le risorse pubbliche. È ora di dare certezze al personale, sempre più in fuga. È ora che sindaci in carica e candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative di Gallarate e Busto Arsizio dicano se intendono tutelare la nostra salute oppure cedere agli interessi privati.

Comitato per il diritto alla salute del Varesotto

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busto arsizio gallarate ospedale – MALPENSA24