MILANO – E’ ufficialmente nata la Italian Football League (IFL) srl, la Lega che raduna le società della “serie A” italiana. E a far parte del board c’è anche Andrea Fimiani, volto glocal del football americano: mvp del campionato con i Guelfi Firenze e presenza del territorio varesino (fino all’anno scorso in sideline con i Blue Storms Busto Arsizio). Malpensa 24 lo ha raggiunto per la sua prima intervista in giacca e cravatta.
Fimiani, com’è essere (anche) “dall’altra parte” dello sferoide prolato?
E’ una sfida. L’impegno su due fronti non è facile, così come non è facile far collimare entrambe le cose. Però, come sul campo, sono entusiasta di mettermi in gioco anche al di fuori del rettangolo verde.
Com’è nato questo impegno nel board di IFL srl?
Sono stato coinvolto oltre 6 mesi fa da Edoardo Cammi, dirigente dei Guelfi Firenze e della Federazione Italiana Football Americano. Edoardo mi ha parlato del progetto di “privatizzare” la Lega per puntare ad un suo sviluppo. La cosa mi è piaciuta immediatamente. Abbiamo interessato alcuni investitori e il 25 febbraio abbiamo costituito la società davanti al notaio. E, alla vigilia della prima giornata di campionato, siamo partiti ufficialmente.
Il commissioner della Italian Football League è Justin Pugh. Insolito avere un americano a capo di una Lega sportiva italiana
Justin è a mio, anzi a nostro, parere il commissioner perfetto per la Lega. Ha giocato a lungo in NFL, nei New York Giants e negli Arizona Cardinals. E’ stata 19a scelta al draft 2013. Insomma, stiamo parlando di una leggenda del football globale. Oggi è un imprenditore, uno sportivo e ha tanti interessi. Ha creduto da subito nel nostro progetto. E’ molto alla mano, ha voglia di conoscere l’Italia ed è uno studioso incredibile. Justin rappresenta un valore aggiunto per la IFL e l’ambassador perfetto.
Nel football italiano la nascita della IFL è percepita come una grande opportunità
Lo confermo. E noi non ci nascondiamo. Il football italiano sta vivendo un momento particolare, non voglio dire di difficoltà, ma di flessione. Un cambiamento era necessario. Non è mai successo prima che nascesse una associazione tra le squadre per remare tutti nella stessa direzione.
In quale direzione?
Ci sono investitori internazionali che guardano con attenzione al mercato europeo. E anche la NFL sta puntando ad investire fuori dagli Stati Uniti. Come sta succedendo per la NBA con la creazione di NBA Europe.
Vuol dire che avete già in mano un accordo con la NFL?
No, non voglio dire questo. Però ci sono alcune condizioni per le quali IFL srl può sfruttare questa onda positiva. E la presenza di Justin Pugh come commissioner sicuramente aiuterà un dialogo in tal senso.
A proposito di football e di movimenti. Oggi in Europa c’è un proliferare di Leghe, squadre e… confusione
Il segreto sta in una sola parola: collaborazione. Noi in Italia siamo appena nati. In altri Paesi la situazione è più complicata, basta vedere la Germania. Tutti insieme dovremo trovare la soluzione per far convivere le leghe domestiche con, per ora chiamiamola così, la “Super Lega Europea”.
Uno dei problemi del football italiano è la presenza di spettatori negli stadi. Negli anni ’80 i Frogs attiravano 5.000 spettatori allo Speroni e oltre 18.000 all’Italian Bowl di Rimini. Oggi il quadro è mediocre
Ci sono diversi ambiti su cui vogliamo lavorare. Per prima cosa dobbiamo migliorare il prodotto-football. Penso ai campi da gioco, alle riprese televisive e a tanto altro ancora. Uno spettacolo scadente allontana ancora di più il pubblico. Una volta che il prodotto sarà più “vendibile”, allora lavoreremo per aumentare la presenza di spettatori negli stadi. Pensiamo anche a un pubblico più generalista, non solo formato da addetti ai lavori e da tifosi delle squadre. Dovremo migliorare la experience degli spettatori prima, durante e dopo le partite. In questo gli americani sono i re.
In un contesto di difficoltà ci sono squadre che si ritirano dal campionato. Gli ultimi sono stati gli Skorpions Varese. Un brutto colpo per tutti
Per storicità della franchigia e per tempistica è stata davvero una brutta notizia. Abbiamo subito cercato, però, di guardare l’altro lato della medaglia. E’ diminuito il numero di partite da giocare e c’è una maggiore attenzione ai match in calendario. Questo ci ha consentito di mettere più risorse su quello che abbiamo. Poi è chiaro, nessuno avrebbe voluto trovarsi in questa situazione. Ma bisogna andare avanti.
Cosa farà la IFL per evitare che in futuro si presentino altre rinunce?
Certamente la Lega farà di tutto per evitare situazioni del genere. Già da subito IFL srl garantisce vantaggi non indifferenti, prendendosi sulle proprie spalle alcune spese vive e sgravandole dalle società. Questo permetterà alle franchigie di alleviare parte dello stress economico e di allocare più risorse in altri settori: dalla ricerca degli sponsor agli impianti. In futuro IFL proverà a generare economie di scala. Ne dico una, forse la più trascurabile. Acquistare i palloni delle partite di Prima Divisione. Chiaramente è solo un esempio, un piccolo esempio, ma è solo per rendere l’idea.
Parliamo della copertura televisiva delle partite. Negli anni ’80 in football era passato su Mediaset. Dove volete portare le partite di Italian Football League?
L’obiettivo primario, come dicevo prima, è valorizzare il football italiano. Dobbiamo confezionare un prodotto credibile perché diventi appetibile.
Pensate di vendere le partite ad un broadcast? Tipo Amazon Prime, per dirne uno?
La strada è quella di rivolgerci in futuro ad un broadcast. Sicuramente. Poi non so quando riusciremo a farlo. Non sarà dall’oggi al domani. Il 2026 è l’anno zero. Da qui si costruisce.
Quest’anno le partite vengono trasmesse su youtube da IFL Live. Il canale è gratuito. Continuerà ad esserlo?
Il primo mese sarà gratuito. Poi bisognerà iscriversi pagando un piccolo abbonamento. E’ una evoluzione rispetto a Fidaf TV, con contenuti extra gradevoli come l’Half Time (lo studio televisivo tra primo e secondo tempo). Questa è la novità streaming 2026. Anche qui siamo all’anno zero. Da qui partiamo per confezionare il nostro prodotto televisivo. E un domani rivenderlo ad un broadcast.
Fimiani, si rimetta casco e paraspalle. Parliamo della prima giornata di IFL?
Con piacere. Il livello si è alzato per tutti. Sulla falsariga di quanto dicevamo prima (meno squadre, più talento suddiviso) abbiamo assistito a tre partite tiratissime e combattute. Le Aquile Ferrara regine del mercato hanno dovuto faticare a Bologna contro i Warriors. Noi Guelfi Firenze abbiamo vinto sul campo dei Giaguari con un punteggio ampio, ma che non dice tutto: fino all’intervallo la partita era in assoluto equilibrio e Torino presentava un quarterback italiano (Riccardo Duranti) alla sua prima esperienza in Prima Divisione. Il match tra Rhinos Milano e Panthers Parma è entrato nella leggenda: quattro overtime e quasi quattro ore di partita! Uno spot per il football americano. Il livello medio è molto alto e tutte le quadre hanno le loro carte da giocarsi. Esattamente quello che serve alla nuova Lega. Più show. Più qualità. Più football.
Nasce la Lega del football americano. Il bustocco Andrea Fimiani ai vertici
