BUSTO ARSIZIO – Busto Caput mundi! Eurotek Uyba e Futura nelle ultime settimane stanno avendo, nei rispettivi campionati, un percorso importantissimo accendendo i riflettori su una città che, da sempre, è considerata Volley City. Dopo un inizio a rilento per entrambe, per motivi ben diversi, sia farfalle che cocche nelle ultime nove partite hanno avuto un ruolino di marcia praticamente identico che le ha proiettate ai vertici dei rispettivi campionati di A1 e A2: 24 punti sui 27 disponibili, 9 partite consecutive a punti delle quali 8 vittorie (di cui 1 al tie break) e 1 sola sconfitta (al tie break). Nelle ultime gare interne, nei parterre, si sono pure incrociate le delegazioni sportive delle due squadre: nella vittoria della Futura con Cremona al PalaBorsani erano presenti Barbolini, Frosini, Pelloni, Morandi e Boldini; in quella della Uyba con Perugia Lucchini e Beltrami.
Qui Eurotek Uyba
Dopo la risoluzione societaria estiva, tutto pareva filare per il meglio con una squadra costruita da Borruto e allenata da un tecnico preparato e vincente come Caprara, sulla carta una garanzia. Dopo un buon precampionato, con la squadra allenatasi bene e duramente fin da maggio, alcune frizioni interne deflagrano in un amen con Borruto e Caprara che si separano dalla Uyba (rinunciando a parte del loro stipendio, va detto) e con la società che decide di promuovere Barbolini (il tecnico della salvezza a Treviglio) come head coach. Sin lì una squadra pensata per viaggiare a metà classifica aveva perso con Conegliano come da pronostici, male in casa con Bergamo di Carlo Parisi e peggio ancora a Vallefoglia senza lottare. Zero punti e ultimo posto in classifica.
La svolta: il normalizzatore
Barbolini fa due cose semplici ma efficaci: dà equilibrio e certezze in campo puntando su un sestetto base fisso (con Kunzler al posto di Olaya), evitando i continui e un po’ frenetici cambi di formazione visti nelle prime giornate. E sistema, con l’aiuto di Moro e Pirola e della capitana, uno spogliatoio in fermento. Dicesi normalizzatore. Il risultato sono i numeri sopra riportati, cui manca il dato forse più importante: quinto posto in classifica ad una sola lunghezza da Novara. Il quarto posto al termine del girone di andata, che equivarrebbe al quarto di finale in casa, non è un semplice miraggio, ma un obiettivo raggiungibile nella trasferta di Talmassons (sabato 14 alle 20:45). Certo, parte dei meriti va a chi la squadra l’ha costruita (pescare dai bassifondi della A2 una Pelloni non è da tutti) e a chi l’ha allenata, ma il gran merito va a chi ha tenuto la barra dritta (Pirola e Moro) e a chi ha normalizzato la situazione trovando l’alchimia ideale per due mesi incredibili.
Il video di Barbolini: Onore per Busto
Qui Futura
La squadra della famiglia Forte partiva da una situazione molto diversa. La squadra era stata costruita da Lucchini per vincere, ma in estate era saltato, per motivi personali, quello che doveva essere uno dei pezzi da novanta del roster affidato a coach Beltrami: Cvetnic. La giocatrice, a sorpresa, decide infatti di ritirarsi dal volley giocate. Le partite estive riservano troppi passi falsi. L’inizio del campionato registra una sconfitta a Cremona, pesante sia nei modi che nel punteggio. Nel secondo turno la vittoria in casa con Concorezzo è un brodino caldo ma da salvare ci sono i tre punti e poco più. Nella terza giornata, al PalaBorsani, arriva la corazzata Trentino e il verdetto sembra già scritto alla vigilia. In effetti la squadra di Mazzanti vince, in rimonta al tie break, ma la Futura scopre di essere squadra e non solo
La svolta: l’ago della bilancia
La Futura scopre di essere squadra, dicevamo, ma Beltrami scopre soprattutto Orlandi che da qui in poi diventerà punto fisso del sestetto. Nelle settimane successivo Sofia Monza cresce, Zanette si conferma sui suoi livelli e Enneking, dopo i problemi fisici estivi, dimostra di poter essere un fattore. La summa teologica è che Rebora e compagne vincono tutto, Trentino lascia qualche punto indietro permettendo alle biancorosse di mettere la freccia e volare in vetta al girone. Il 22 dicembre a Trento ci sarà show down che tanto dirà del destino delle due squadre, ma prima c’è da espugnare Concorezzo.
Il percorso della Uyba
3-1 con Scandicci, dopo il terremoto: ìl capolavoro
0-3 a Chieri: Busto on fire
3-2 con Pinerolo: farfalle da red carpet
3-2 a Milano: l’impresa sfiorata
3-0 con Novara: il Derby del Ticino è bustocco
0-3 a Cuneo: la meraviglia continua
3-1 con Firenze: la settima bellezza
3-1 con Perugia: farfalle col b…otto
0-3 a Roma: farfalle imperiali
Il percorso della Futura
- Busto rialza la testa con Concorezzo
- L’impresa solo sfiorata con Trentino
- Blitz a Olbia
- Vittoria ad Albese al fotofinish
- Grande Futura con Padova
- Busto a forza quattro a Offanengo
- Pokerissimo al PalaBorsano con Tenaglia
- Busto sale sull’ottovolante a Melendugno
- La Futura suona la nona con Cremona
Brera investe nel calcio
Socio di maggioranza della Eurotek Uyba è ancora Brera Holding con Giuseppe Pirola che ha ripreso il timone in estate dalla famiglia Viganò. Negli ultimi giorni la società americana ha rilevato parte delle quote della Juve Stabia, società calcistica che milita in serie B. Alla presentazione della partnership sono intervenuti direttamente il CEO Pierre Galoppi, la direttrice degli investimenti Maria Xing e il Presidente del gruppo Daniel McClory. Che Brera volesse ampliare i propri orizzonti nel mondo del calcio cadetto italiano (dopo le precedenti trattative con Lecco e Salernitana) era risaputo; cosa voglia realmente fare col volley italiano resta francamente ancora da capire.
A cuore pieno
Per ritornare alle good news, chiudiamo con una bella notizia in clima natalizio. L’Assb (Associazione delle Società Sportive Bustesi) ha consegnato alla capitana della Uyba Giuditta Lualdi – in rappresentanza dell’associazione Cuore Pieno – il ricavato raccolto in occasione della corsa podistica di settembre. La somma verrà destinata per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagare le rette sportive dei propri figli, nell’ottica dello sport come crescita formativa e sociale dei ragazzi.
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