GAVIRATE – Futuro Nazionale cresce in provincia di Varese. Con la nascita del “Comitato costituiente Gavirate – 801”, il partito di Roberto Vannacci segna una nuova tappa nel suo percorso di radicamento sul territorio. A guidare la nuova realtà saranno Massimiliano Musolino (referente) e Giorgio Ponti (vice-referente e responsabile organizzazione eventi e tesseramenti).
Il Comitato gaviratese
«L’apertura del presidio gaviratese – recita la nota firmata da Musolino – risponde a una domanda crescente di partecipazione attiva che proviene dal Medio Verbano. Il Comitato si propone come una forza di riferimento non solo per la città, ma anche per i Comuni limitrofi, con l’obiettivo di colmare il distacco tra cittadini e istituzioni attraverso l’ascolto e la progettualità». E il Comitato annuncia che – già a partire dai prossimi weekend – sarà presente nelle piazze con un gazebo informativo, inaugurando così un ciclo di incontri diretti con la cittadinanza. «La nascita della realtà gaviratese non è un caso isolato, ma la naturale evoluzione di un progetto politico che sta riscrivendo i numeri della partecipazione in Italia. Il presidio di Gavirate diventa così un tassello cruciale di un mosaico sempre più fiero e strutturato, capace di dare voce a chi non si sente più rappresentato».
Gli ideali del partito
Nello specifico, «l’azione del Comitato gaviratese si muoverà nel solco dei valori fondanti di Futuro Nazionale e del leader Roberto Vannacci». «Vogliamo sostenere quegli ideali smarriti di un’Italia oggi confusa in un concetto di finto progresso – aggiungono dal Comitato -, il nostro obiettivo rimettere al centro i valori ineludibili: sovranità, identità italiana, sicurezza e difesa della famiglia tradizionale. Il nostro progetto mira a proteggere i confini e promuovere l’interesse nazionale e la remigrazione, opponendoci fermamente a quello che definiamo “pensiero unico”». La forza del Comitato, in particolare, «risiederà nella sinergia provinciale: lavoreremo in stretto contatto con i comitati già attivi, tra cui quello dell’avvocato Daniele Parisi, alla guida del Comitato Varese 63, e quello di Piero Galparoli».
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