Futuro? No, presente. A Busto si fanno largo i giovani “coltivati” da Gigi Farioli

BUSTO ARSIZIO – «Dicono che i giovani votano sempre i partiti che perdono, ma sono i partiti che dovrebbero aprirsi ai giovani. Chiudere le sezioni giovanili e integrarli, dare loro in mano il volante». Riccardo Valle, giovane ricercatore e autore del libro “Oltre l’inverno. Denatalità, invecchiamento e cultura“, presentato questa mattina, 14 giugno, in galleria Boragno a Busto Arsizio, per la prima iniziativa del nuovo percorso «dei giovani e per i giovani» dell’Officina delle Idee 2.0 di Gigi Farioli. Ribattezzato “Indicativo futuro”, ma già in ballottaggio con “Indicativo presente”. «Sono orgoglioso del mio ruolo maieutico» ammette l’ex sindaco.

La questione generazionale

«Il ragionier Fantozzi? Da zimbello paradossalmente è diventato un modello per i giovani – la provocazione di Nicholas Burchielli, presidente della Consulta giovani di Busto Arsizio, che insieme a Nicolas Dadda, componente del Forum giovani di Regione Lombardia, ha dato il via al percorso verso un manifesto dei giovani – ha un lavoro stabile, una casa di proprietà, un’auto pagata senza rate e pure dei figli». Praticamente «un miraggio» per i giovani di oggi, come sottolinea Riccardo Valle, ospite dell’iniziativa. «Non è più scontato avere figli a 26-27 anni, e a me, che faccio il consulente freelance, chi dà un mutuo? Siamo una generazione di under 35 che nel 63% dei casi guadagna meno di mille euro al mese, impossibile pensare di metter su famiglia, ma allo stesso tempo saremo la generazione che erediterà più che mai. Ma mediamente quando avremo 60 anni». Squilibri, contraddizioni e dinamiche che meritano una riflessione. «Dicono che in Italia ci sono troppi laureati, in realtà ci sono troppi pochi posti qualificati per i laureati – fa notare Valle – con meno laureati non si risolve il problema, anzi. Serve un cambiamento culturale».

Partecipazione bipartisan

C’è un parterre politicamente trasversale in galleria Boragno per la rinnovata Officina delle Idee 2.0 di Gigi Farioli, l’ex sindaco che si trova a suo agio nel ruolo “socratico” di maieuta per le giovani leve che si avvicinano al mondo della politica. Dall’assessore alle politiche giovanili Chiara Colombo, con i consiglieri di maggioranza Roberto Ghidotti (Lista Antonelli, ma forse con un futuro in Forza Italia) e Vincenzo Marra (Lega), ai consiglieri del centrosinistra Paolo Pedotti (Pd) e Santo Cascio (Progetto in comune). E ancora, per Forza Italia i “big” Marco Reguzzoni e Simone Longhini, per Azione Gigi Sardella, ma anche il presidente del consiglio comunale di Cassano Magnago Maurizio Tosatti e l’ex assessore bustese Maurizio Artusa.

La politica discute

I giovani lanciano gli spunti, ma i “grandi” li raccolgono, e il dibattito decolla. «Dobbiamo dare fiducia e spazio ai giovani» sottolinea l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo, che da insegnante di scuola superiore è consapevole delle potenzialità delle nuove generazioni. «È importante che se ne parli, di temi come la denatalità e il lavoro povero – fa notare il segretario del Pd Paolo Pedotti – chiediamoci perché destra e sinistra non lavorino insieme per costruire uno Stato europeo per invertire questa tendenza e risollevare l’Europa dal punto di vista della tenuta sociale». E Gigi Farioli pone l’accento sul rischio, per l’Europa, di «perdere uno dei suoi primati, il fatto che chiunque abbia ancora garantita l’assistenza sociale e sanitaria. Il sistema di welfare generalista sta crollando perché senza la lungimiranza politica di cambiare prospettiva sta diventando insostenibile».

Busto, l’Officina delle Idee di Farioli apre il percorso verso un Manifesto per i giovani

busto arsizio giovani farioli – MALPENSA24

 

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