GALLARATE – A Gallarate il numero di parrucchieri ha quasi raggiunto quello dei bar. Un dato che è emerso ieri – 8 luglio – in consiglio comunale, per voce del vicesindaco Rocco Longobardi (delegato alle Attività Economiche). Dati alla mano: in città c’è «un’attività di parrucchiere per ogni bar». Ma anche «un’attività di servizi dedicati alla persona per ogni esercizio di amministrazione». In numeri: «Sono 211 contro 238».
Bar e parrucchieri. I numeri
Un rapporto che «sottolinea positivamente l’equilibrio tra le attività di somministrazione e i servizi alla persona», le parole di Longobardi. «E mette in luce la diversificazione economica di Gallarate come un punto di forza». Più nel dettaglio, a fine 2022, a Gallarate il settore delle attività di servizio alla persona «contava 195 attività». Suddivisi in «119 saloni di acconciatura, 58 centri estetici, 6 centri di disciplina bionaturale, 12 negozi di tatuaggi e piercing». Poi, negli ultimi 18 mesi, «ci sono state 34 nuove pratiche». Ovvero, «8 subentri, 3 cessazioni, 4 trasferimenti e 19 nuove attività». In sintesi si è verificato «un incremento di 16 attività, corrispondente a un aumento dell’8%».
Invece, a fine 2023, il numero di pubblici esercizi attivi contava, nello specifico, «137 bar, 72 ristoranti, 11 pizzerie, 5 pub, 4 fast food, 3 osterie, 3 enoteche, 2 trattorie, 1 tavola calda».
Il regolamento
Il tema è stato affrontato durante la discussione legata al regolamento per l’esercizio delle attività di servizio alla persona. «Rappresenta un passo significativo per migliorare e rafforzare i servizi offerti alla comunità, mettendo a sistema le normative regionali di settore». Attualmente ne esistono molti di regolamenti regionali che disciplinano i diversi servizi alla persona, «lasciando margine di intervento alla normativa comunale». Il documento «nasce come obiettivo di performance 2023 del servizio Suap». L’ufficio ha predisposto la proposta, pubblicata sul sito dell’ente il 31 maggio dello scorso anno, «avviando così il percorso partecipativo con termine per la presentazione delle osservazioni fissato al 31 agosto 2023». Tale proposta è stata inviata il 5 giugno successivo e «sono pervenute osservazioni da Ats, dall’associazione di categoria Cna e dal Nucleo polizia commerciale-polizia locale». A loro sono rivolti i «sinceri ringraziamenti» del vicesindaco. «Il loro impegno e la loro competenza sono stati fondamentali per raggiungere un risultato di alta qualità». Ma anche destinati alla «commissione di riferimento, formata da tutte le forze politiche, e grazie alle osservazioni e ai contributi presentati». Per una proposta «in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze dei cittadini e delle imprese». E ha concludo: «Sono certo che questo regolamento contribuirà a migliorare la qualità dei servizi offerti e a creare un ambiente più favorevole per le attività nel nostro comune».
Dopo le luci d’artista Gallarate fiorisce: in centro arrivano alberi e aiuole. La mappa
