Il cipresso di Arnate, elogio al caro estinto

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Rieccoli dopo 3 anni. A fine mandato si ripresentano nei quartieri.

Ci troviamo ad Arnate quartiere di Gallarate: piazza Zaro. Dopo le fontane, adesso di moda vanno le piante… una sola… “un angolo di verde che a detta degli esperti risolleverà il quartiere dal suo “lento perir”. Nulla contro le piante, anzi io sarei per togliere completamente quell’obbrobrio di fontana, disarmonica con l’ambiente circostante che sembra quasi una dependance del palazzone di fianco.

Dichiarare di essere giunti, con la piantumazione di questo alberello (un cipresso che potrebbe diventare di ben 50 metri, a detta dei meglio informati) dopo 3 anni di intense elucubrazioni, alla risoluzione finale per la vivibilità della piazza, lascia alquanto perplessi quantomeno sulle abilità di “problem solving” degli addetti ai lavori.

Questo cipresso dalle dimensioni degne delle “mirabilia” antiche, viene descritto come l’albero dell’amicizia.  A chi si aspettava un rilancio concreto della piazza del quartiere potrebbe apparire invece un elogio al caro estinto, vista la scelta della pianta cimiteriale e la Chiesa proprio di fronte.

All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne
Confortate di pianto è forse il sonno
Della morte men duro?
(Ugo Foscolo – Dei Sepolcri)

Osvaldo Bossi

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