GALLARATE – Fratelli d’Italia è pronta a cedere il candidato sindaco a Busto Arsizio, Varese e Cassano Magnago. Ma non a Gallarate, dove «i tempi sono maturi» per pretendere la fascia tricolore. E’questo il sunto del reel «per fare chiarezza» pubblicato oggi, 5 agosto, da Francesca Caruso. Assessore regionale, presidente del circolo di FdI a Gallarate, vicecoordinatore provinciale, ma soprattutto persona sempre più influente nel partito.
Il meglio da offrire
Quando parla, insomma, è difficile credere che i Fratelli si muovano nella direzione opposta da lei indicata. E sulle elezioni Amministrative del 2027, la sua strategia è chiara: prima dei nomi che «vedo ogni giorno comparire vengono gli interessi della città e il meglio che si possa offrire ovviamente ad una comunità». Nessuno da imporre, dunque, nelle grandi città della provincia di Varese: «Lo abbiamo dimostrato sempre, non solo a parole ma anche concretamente a Somma Lombardo o a Saronno dove con compattezza, nonostante fossimo il primo partito di maggioranza, abbiamo scelto il meglio che la coalizione secondo noi potesse offrire e lo abbiamo fatto con un supporto compatto».
Gallarate ma senza nome
Di fronte a candidature di spessore, dunque, Caruso è pronta a cedere il candidato sindaco. A Varese, a Busto Arsizio, ma non a Gallarate. Nella sua città, infatti, il ragionamento cambia radicalmente, peraltro in perfetta coerenza con ciò che ripete da un anno e mezzo. Qui prima di valutare cosa sia il meglio è il principio della rotazione a dover prevalere («Io sono sicura che l’alternanza sarà attuata anche nella cittadina in cui ho l’onore di essere prima di tutto una militante»), ribadendo che «i tempi, quindi, siano maturi per avere un candidato sindaco di Fratelli d’Italia, anche qui a Gallarate». Nomi, ancora una volta, non se ne fanno: l’unico che circola informalmente da mesi è quello del presidente del consiglio comunale Marco Colombo.
Con o senza Vannacci?
L’assessore regionale dice infine che «In passato si è ragionato forse solo in termini numerici, alcune volte anche in modo a mio avviso molto forte», mentre ora che sono loro a prevalere nelle percentuali il metodo deve cambiare: «Fratelli d’Italia riconosce invece che la vittoria può avvenire solo se si lavora tutti insieme e noi possiamo esprimere una classe dirigente in grado sicuramente di poter affrontare tutte le sfide che abbiamo di fronte». Quel «tutti insieme», però, non definisce il perimetro della coalizione: con o senza Futuro Nazionale? Proprio lei, mesi fa, alla inaugurazione del circolo di Jerago, snobbò l’avanzata del Generale («Mica ci farà paura Vannacci?»). E in Regione Lombardia, la giunta di cui fa parte ha deciso di continuare a governare senza i suoi voti. Sarà così anche il prossimo anno nelle tre grandi città della provincia di Varese? E a Gallarate, il suo candidato sindaco sarà sostenuto da Nicola Mucci e Luca Ferrazzi che soltanto due settimane provocano lei e tutta la coalizione? Un reel di mezza estate, in questo momento, non fa assolutamente chiarezza.
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