Case di comunità a Gallarate, Asst Valle Olona: «Pronte entro l’estate»

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GALLARATE – La casa di comunità a Cassano Magnago è già operativa, mentre le due che sorgeranno a Gallarate «avranno vita da prima di quest’estate». Incrocia le dita John Tremamondo, direttore sociosanitario di Asst Valle Olona, e lancia la prossima apertura dei due futuri punti di riferimento della sanità pubblica cittadina. Lo ha annunciato questa sera, 17 febbraio, in Commissione a Palazzo Broletto. Con l’obiettivo di fare il punto sulla «nuova compagine socio sanitaria che vede la nascita dei nuovi distretti». Focus sull’ambito territoriale di Gallarate.

Il punto su Gallarate

Con le slide alle spalle, Tremamondo ha riassunto obiettivi e servizi per le case di comunità gallaratesi – in piazza Giovine Italia e in corso Leonardo da Vinci – e di tutto l’ambito. La cui «essenza», ha detto, «si basa sulla medicina di prossimità, quindi sulla delocalizzazione delle prestazioni a bassa e media intensità con alta frequenza». Ma anche sulla «presa in carico del paziente cronico e di quello fragile». Sul distretto di Gallarate «siamo già partiti con un progetto del frequent user, dunque abbiamo intercettato la maggior parte dei cronici e stiamo procedendo con una gradazione delle loro patologie». Guarda il video con i dettagli:

La casa di comunità in corso Leonardo da Vinci è un progetto finanziato con rimodulazione per 5,4 milioni di euro circa (di cui la quota lavori è di 2,9 milioni di euro). La realizzazione di quella in piazza Giovine Italia con la centrale operativa territoriale consiste in un finanziamento con rimodulazione da 1,4 milioni di euro circa (di cui la quota lavori è di 630mila euro). Per un totale, insomma, che tocca i 7 milioni di euro. Con l’impegno di «mantenere attivi i servizi durante i lavori di ristrutturazione».

Gli obiettivi della casa di comunità

La casa di comunità, inoltre, è stato definito un «investimento strutturale sulla salute pubblica locale». Con diversi obiettivi, puntualizzati dal direttore sociosanitario di Asst Valle Olona: riduce la frammentazione dei servizi, semplifica l’accesso per cittadini e famiglie, diminuisce accessi impropri al pronto soccorso, rafforza l’integrazione tra sanitario e sociale, rende il Comune parte attiva nella rete territoriale, garantisce prossimità, equità e trasparenza. I criteri di scelta delle specialità prevedono, invece: analisi epidemiologica del territorio, elevata incidenza di patologie cronico-degenerative, patologie respiratorie e cardiovascolari, disturbi nutrizionali e problematiche dell’invecchiamento, disagio psicologico, riduzione degli accessi impropri ai servizi ospedalieri, accesso su appuntamento con impegnativa.

gallarate case comunità tremamondoLa questione del personale

Dal fronte dell’opposizione, il consigliere Carmelo Lauricella (Pd) si è concentrato su «due criticità: personale e strumentazione». Soprattutto il primo aspetto – il personale – è stato sottolineato anche da Giovanni Pignataro (Pd) e ancora di più da Michele Bisaccia (Lista Silvestrini): «Sono perplesso su questo aspetto, parlo da medico di famiglia. A Gallarate siamo decisamente sotto organico. E recentemente ci è stato chiesto di fare attività extra nelle case di comunità. Questo è un discorso critico e sembra che il futuro non sia roseo. Spero, poi, che anche da un punto di vista organizzativo le cose possano girare meglio».
Tremamondo, invece, non ha dubbi: «Quando sarà tutto a regime, garantisco che non ci saranno problemi per il personale. Le persone, per farlo funzionare, ce le abbiamo».

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