GALLARATE – Il Comune di Gallarate ha deciso di rinegoziare i mutui ancora in ammortamento. Sono 11, tutti ereditati dal passato perché finora l’amministrazione Cassani non ha ancora fatto ricorso allo strumento dell’indebitamento. Una scelta approvata oggi, 12 aprile, in giunta che consentirà di ridurre complessivamente di oltre 500mila euro le rate per il 2023 e 2024, trovando così una contromisura all’aumento delle spese per l’energia e per il personale che incidono pesantemente sui conti dell’ente.
La rinegoziazione
«L’operazione prevista dalla norma e proposta dalla Cassa Depositi e Prestiti appare finanziariamente vantaggiosa per gli anni 2023 e 2024 e garantisce l’equivalenza finanziaria complessiva», spiega l’assessore al Bilancio Corrado Canziani. Si tratta di una misura che «costituisce un aiuto per fronteggiare le uscite finanziarie connesse ai maggiori costi previsti quest’anno e anche il prossimo».
Maggiori spese
L’allentamento del caro bollette ancora non si fa sentire, tanto che è la voce più consistente della prima variazione al bilancio 2023 del Comune di Gallarate in approvazione in consiglio comunale tra cinque giorni. I costi per l’energia, sottolinea Canziani numeri alla mano, sono aumentati di circa due milioni di euro rispetto al 2020. Pesa anche la voce che riguarda il personale: gli aumenti contrattuali nel 2022 sono stati pari a 911.585 euro e si stimano ulteriori 600mila nel 2023.
