GALLARATE – Gallarate si prepara a entrare nell’anno 1433. Non si tratta di un errore, ma della data segnata sul calendario bengalese. E proprio questo sabato – 30 maggio – la comunità del Bangladesh sfilerà a partire dalla piazza della stazione per festeggiare il capodanno. Musica, abiti tradizionali, bandiere, danze e cimbali coloreranno le vie della città per un evento che punta a «valorizzare le attività positive della società e rafforzare i legami di gioia, armonia e fratellanza», spiegano il segretario generale dell’Associazione Bangladesh di Varese, Uddin Atir e il presidente Muhammad Nur.
Il programma del Pahela Baishakh
Il corte prenderà il via alle 11, e, a partire dalla piazza Giovanni XXIII, si snoderà fra piazza San Lorenzo, largo De Gasperi, via Ranchet, via Bachelet e via La Torre, prima di raggiungere l’entrata dell’oratorio San Giovanni Bosco. Proprio qui, a partire dalle 12 e fino alle 20, sono previsti spettacoli con musiche e danze tipiche, ma anche giochi per bambini, ragazzi e ragazze, oltre al pranzo etnico e alla consegna di premi speciali a personalità che hanno contribuito allo sviluppo, all’unità e al benessere della comunità bengalese.
Gallarate multietnica
Oggi, la comunità bengalese è una delle più numerose a Gallarate, insieme a quelle del Pakistan, della Cina e dell’Albania. La Città dei Due Galli, inoltre, è uno dei centri della provincia di Varese che registra il più alto numero di stranieri a ricevere la cittadinanza italiana. Secondo i dati di settembre 2024, sono circa 350 le persone che – ogni anno – compiono l’iter burocratico. Con un gran numero di persone provenienti da Pakistan e Albania, appunto, ma anche dagli Stati del Nord Africa (Tunisia, Marocco ed Egitto su tutti).
Gallarate, per la comunità bengalese il calcio è integrazione. Il torneo
