Forza Italia Gallarate, dopo la spaccatura aleggia il rimpasto di giunta

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Un gazebo di Forza Italia a Gallarate

GALLARATE – Le bocche sono cucite. A 48 ore dall’insediamento della segreteria cittadina di Forza Italia, che ha ribaltato gli equilibri interni e posto la corrente del vicesindaco Rocco Longobardi in una posizione di irrilevanza, nessuno vuole rilasciare dichiarazioni ufficiali. Ma sono in molti quelli che invece parlano fuori dai microfoni, raccontando di una situazione esplosiva che renderà necessario l’intervento dei vertici provinciali e inevitabile – sostiene qualcuno – un rimpasto nella giunta di Andrea Cassani. 

L’autogol 

Nonostante i rapporti tra Longobardi e il segretario cittadino Calogero Ceraldi abbiano cominciato a incrinarsi subito dopo il congresso di fine marzo, in molti fanno fatica a comprendere la scelta politica del vicesindaco, dell’ex presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi e del loro gruppo di votare conctro contro al nuovo organismo esecutivo della sezione. Se un’astensione avrebbe consentito infatti di mantenere una posizione dialogante, votare contro al proprio segretario nella serata del suo insediamento  ufficiale appare invece come un clamoroso autogol, perché si tratta di una scelta di campo dirompente che apre a scenari ineluttabili. 

Palla al sindaco 

Longobardi, infatti, è l’unico rappresentante di Forza Italia in giunta e Forza Italia non si può permettere di essere rappresentata da chi ha “sfiduciato” il suo segretario. A meno di clamorosi colpi di scena, affrancati da qualsiasi logica di partito, Ceraldi si troverà quindi nella condizione obbligata di chiedere una verifica a Palazzo Borghi, ponendo il sindaco Andrea Cassani nella condizione di sostituire il suo vice oppure di rinunciare alla presenza degli azzurri in maggioranza. Sebbene l’attuale coalizione abbia i numeri per poter fare a meno del sostegno di Forza Italia, appare inverosimile che gli alleati facciano saltare il banco a due anni dal voto, quando servirà rinsaldare l’alleanza dei tre grandi partiti (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) come elemento imprescindibile per provare a ottenere il terzo successo elettorale consecutivo. L’unità del centrodestra, peraltro, è un valore a cui il primo cittadino, nelle vesti di segretario provinciale della Lega, crede e professa a ogni occasione utile. Molto più facile, dunque, che se Forza Italia chiederà ufficialmente di sostituire Longobardi, a Gallarate si assisterà al primo rimpasto di giunta del secondo mandato Cassani. 

Forza Italia Gallarate, è di nuovo bufera: Longobardi e Lunghi sfiduciano la segreteria

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