GALLARATE – Quando l’amministrazione comunale decise due mesi fa di spostare il comando di polizia locale in via Aleardi, alla periferia di Gallarate, Fratelli d’Italia dettò agli alleati «una condizione chiara e non negoziabile»: mantenere un front office operativo nel cuore della città. Palazzo Borghi o Palazzo Broletto? L’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna, martedì 10 febbraio in Commissione, ha detto che una decisione definitiva non è ancora stata presa. Ma per le opposizioni, entrambe le soluzioni non vanno bene: «Fatelo in stazione».
Perché no
Per i Commissari di minoranza, Palazzo Borghi è da escludere in quanto in Ztl, dunque difficilmente raggiungibile da anziani o persone con ridotta mobilità. Palazzo Broletto, invece, avrebbe un problema di parcheggi decisamente maggiore rispetto alla stazione ferroviaria che invece è attorniata da centinaia di stalli. In piazza Giovanni XXIII, oltrettutto, il front office potrebbe trasformarsi in quella postazione fissa che il centrosinistra invoca da tempo. Non soltanto dunque un ufficio adibito per sbrigare pratiche amministrative, ma un presidio di legalità visibile e ben identificabile nella zona più sensibile della città sotto il profilo della microcriminalità.
Le soluzioni
Secondo Giovanni Pignataro (Pd), si potrebbe chiedere a Rfi uno spazio «della vecchia stazione» in comodato d’uso gratuito. «Fareste un favore a loro e ci posizioneremmo proprio davanti a una nota zona di spaccio». Se il problema è trovare un immobile di proprietà comunale, come sottolineato dall’assessore, Massimo Gnocchi (Obiettivo Comune Gallarate) ne ha proposti due. O le Scuderie Martignoni, poco distanti dai binari, oppure «spostare fisicamente l’ex edicola di piazza Libertà che abbiamo acquistato ed è lì a far niente. Ci mettiamo sopra la scritta “polizia locale” e la collochiamo in piazza Giovanni XXIII. Ho visto già qualcosa di simile in Liguria».
FdI Gallarate frena sul trasferimento della polizia locale. E detta le condizioni
Gallarate front office polizia – MALPENSA24
