GALLARATE – Gianni Sparacia ha deciso: non sarà lui a entrare in consiglio comunale a Gallarate al posto di Belinda Simeoni, promossa a vicesindaco dopo l’estromissione di Rocco Longobardi dalla giunta. La rinuncia dell’ex assessore ai Grandi eventi durante l’amministrazione Mucci, già Premio Due Galli nel 2021, apre la strada alla vendetta dei longobardiani: il secondo dei non eletti in Forza Italia è infatti Stefano Bertoglio, anche lui tra i dieci “ribelli” che lo scorso ottobre sfiduciarono la segreteria, aprendo la faida interna al partito.
La rinuncia
Tirato per la giacchetta per giorni dalle due correnti, Sparacia ha deciso di rinunciare al suo ritorno a Palazzo Broletto. L’età, 85 anni compiuti lo scorso dicembre, tra i motivi della sua decisione. Ecco il suo messaggio ufficiale:
Credo sia doveroso io informi la Città. Oggi ho ufficialmente firmato la rinuncia al subentro in consiglio comunale come sarebbe stato mio diritto, perché sono indisponibile ad occupare questo ruolo. Gallarate mi ha dato tanto e per quel poco che ho fatto nelle precedente amministrazioni spero che i cittadini se lo ricordino. Per questo motivo preferisco restare a fare il mio lavoro ed aiutare a fare del bene fuori delle istituzioni che considero sacre e meritevoli di un sincero confronto per il bene della città. Augurissimi ovviamente a tutti i nuovi amministratori di lavorare con profitto e umiltà per il bene della città.
Chi entra
Con la sua rinuncia, il posto in consiglio comunale di fianco al segretario Calogero Ceraldi spetta di diritto a Stefano Bertoglio. Insieme a Longobardi, fu uno dei dieci che votò contro al nuovo organismo esecutivo della sezione da proposto dai vertici, aprendo di fatto alla lunghissima battaglia interna al partito culminata una settimana fa con l’esautorazione di Longobardi. L’ingresso di Bertoglio in aula apre ora una nuova fase politica: ricucirà definitivamente lo strappo o sancirà la spaccatura di Forza Italia a Gallarate anche nelle istituzioni? E nella seconda ipotesi, siederà in maggioranza o si accomoderà sui banchi di opposizione? Il 9 febbraio, giorno fissato per la surroga, la risposta.
Gallarate, dopo Longobardi c’è Belinda Simeoni: è il nuovo vicesindaco
