GALLARATE – L’impegno «è molto chiaro». Da un lato ripiantumare «un’adeguata aliquota di alberi, in particolare nella zona del progetto Grow29». Dall’altro, «confrontarsi con il Parco del Ticino per migliorare le zone periferiche boscate». Ed è qui, soprattutto, che il consigliere di minoranza Massimo Gnocchi (Ocg) pone l’accento: «L’area dei Fontanili sarebbe perfetta. Che, come in molti altri posti a verde, ha diversi problemi su cui mettere mano».
Le piantumazioni «adeguate»
Gnocchi torna a parlare del Grow29 e del taglio del bosco di via Curtatone, che è stato al centro delle cronache gallaratesi la scorsa estate. Il consigliere di Ocg fa leva sulla mozione dello scorso novembre, concentrandosi sul tema delle compensazioni ambientali a seguito del taglio degli alberi nell’area che ospiterà il nuovo campus scolastico di Cajello-Cascinetta. «Sono passati circa due mesi e mezzo: facciamo in modo che quanto approvato all’unanimità dal consiglio comunale si faccia», sottolinea. «Si diceva che il Comune si sarebbe impegnato a ripiantumare un’adeguata aliquota di alberi e in tempi ragionevoli. Che diventi a breve una proposta da illustrare, allora».
«Si sistemi l’area Fontanili»
In particolare, Gnocchi si sofferma sulla «possibilità di confrontarsi con il Parco del Ticino». Dice: «Ci sono quei 226mila euro destinati alla compensazione ambientale che si possono utilizzare soltanto per opere di carattere forestale e al di fuori del contesto urbano». La proposta del consigliere d’opposizione è di destinarli alla «sistemazione della zona Fontanili, dove oltretutto c’è una sede del Parco». Il motivo: «Negli ultimi anni si sono presentati problemi che potrebbero esseri risolti». Come «la siccità dell’estate molto calda del 2022 – cita – durante la quale sono morti numerosi alberi». Oppure: «I fortissimi temporali degli ultimi due anni, che fra i danni hanno provocato anche la caduta di un vecchio castagno che è ancora lì».
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