Gallarate, un crowdfunding per pubblicare il romanzo di Francesca Cerutti

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GALLARATE – “Pochi minuti e sorgerà il sole. Si guarda intorno nella stazione deserta, ha lo stomaco chiuso, teme che il suo treno venga soppresso. Guarda anche dietro di sé, con la paura che qualcuno possa averla seguita. È sola in quella minuscola stazione di provincia…”
Sembra quasi di immaginarla, la stazione dei treni di Gallarate, a leggere queste prime righe. In realtà non c’è nessun riferimento a luoghi e cose, e l’incipit di questo romanzo potrebbe parlare di qualsiasi posto nel mondo. Ma Gallarate è presente eccome fra le parole perché gallaratese è la sua autrice, Francesca Cerutti, ventiduenne studentessa di traduzione che è ad un passo dal vedere realizzato un suo sogno, quello di vedere un libro con il suo nome sopra. Francesca ha infatti già scritto il suo primo romanzo, Noi quattro nel mondo, e un editore indipendente, Bookabook, lo ha apprezzato. Ma a decidere se il libro verrà stampato e distribuito in libreria saranno i lettori: è stata infatti lanciata una campagna di crowdfunding per raggiungere l’obiettivo delle 200 copie da preordinare in 100 giorni.

libro gallarate crowdfunding narrativa Quattro vite che si sfiorano

«Il libro l’ho finito un paio di anni fa: dopo aver contattato i grandi editori che, si sa, difficilmente danno spazio agli esordienti, ho conosciuto Bookabook. Loro hanno voluto darmi fiducia» racconta Francesca, gallaratese, che ha studiato a Busto e sta completando a Milano i suoi studi in traduzione, dopo una triennale in lingue. Le parole, appare chiaro, sono la sua grande passione: «Traduco per i miei studi, scrivo e leggo per passione. Adoro Margaret Mazzantini, c’è molto di lei in “Noi quattro nel mondo”». Nel romanzo c’è tutta la giovinezza nella sua complessità: quattro vite che si sfiorano e incastrano fra dolori e spensieratezza, amori e solitudine: «E’ la storia di quattro solitudini che hanno la fortuna di incontrarsi e che, alla fine, si salvano a vicenda. Il dolore ci segna inevitabilmente, ma in realtà anche essere amati lascia sempre una traccia in noi. Basta solo accorgersene. Volevo scrivere un romanzo in grado di raccontare sogni e paure dei ragazzi e farli sentire meno soli».

Il sogno è di vederlo in libreria

Ma il successo del libro starà tutto alla fiducia che i suoi potenziali lettori daranno al romanzo, preordinandone una copia dopo averne letto le prime pagine: «A poco più di un mese dal lancio della campagna è stato già ordinato oltre il 69 per cento delle copie: sono a più della la metà e questo mi rende già molto soddisfatta». Questo anche perché la vera e propria campagna promozionale dell’editore partirà dopo l’eventuale pubblicazione del libro, e quindi il lavoro dell’aspirante scrittrice gallaratese è doppio, e il suo sogno tutto nelle sue mani: «Di fatto mi sto autopromuovendo, mi piacerebbe organizzare degli incontri in cui racconto la storia che ho scritto, sperando di incuriosire i miei potenziali lettori. Sono, ripeto, soddisfatta di quello che ho fatto finora ma ovviamente il sogno è quello di arrivare a duecento copie e vedere il mio libro, tra un po’, esposto tra gli scaffali delle librerie, accanto a quegli autori che amo».
Per sostenere il sogno di questa esordiente autrice gallaratese, il link diretto alla campagna di crowdfunding è bookabook.it/libri/quattro-nel-mondo.

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