Gallarate, il giovedì negozi aperti in pausa pranzo: parte il patto per il commercio

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GALLARATE – «Patto per il commercio, primo atto». Renato Chiodi, presidente di Confcommercio Gallarate e Malpensa con una sola frase ha definito due dei punti fondamentali messi in atto per il rilancio del commercio in città. Un patto per il commercio che, come ha sottolineato l’assessore al Commercio di Gallarate Claudia Mazzetti, «Crea una rete che raccoglie tutti i soggetti in campo, associazioni di categoria, Naga, Comune e, naturalmente i commercianti con i quali è stato aperto un confronto faccia a faccia, diretto». Il primo atto al quale Chiodi ha fatto riferimento è invece la partenza de “I giovedì di orario prolungato”, con i negozi del centro storico gallaratese che, di giovedì appunto a partire dal 31 ottobre, resteranno aperti durante la pausa pranzo.

Un contenitore di iniziative

«Ho detto primo atto perché il patto per il commercio è da intendersi come un contenitore di idee, di proposte, un luogo di confronto – ha spiegato Chiodi – I giovedì di orario prolungato sono il primo atto perché seguiranno altre iniziative sempre nate dal dialogo con i commercianti. Iniziative che hanno l’obbiettivo di rilanciare un comparto in difficoltà». Un primo atto che può già considerarsi un successo: sono 152 le attività che hanno sottoscritto l’iniziativa. Di queste 118 sono commerciali mentre 34 sono pubblici esercizi. Mazzetti spiega la filosofia di un progetto da lei fortemente voluto: «Oggi tutti noi abbiamo cambiato gli orari – ha detto l’assessore – E’ giusto che il commercio possa adeguarsi a questi nuovi ritmi incontrando così le esigenze dei consumatori». Un’iniziativa «Che aiuterà i commercianti – ha rimarcato Calogero Ceraldi, presidente della commissione commercio del Comune – Ma anche i cittadini e i consumatori». Milena Betto, consigliere di Confcommercio parla chiarissimo: «E’ l’occasione per reagire, per fare e per alzare la testa. E’ l’occasione per ripartire. Ci vorranno pazienza e tempo, ma crediamo che i risultati arriveranno. Alzare la testa e ripartire». Chiodi ha parlato di una vera e propria operazione di marketing territoriale: «L’iniziativa sarà pubblicizzata sui social, sugli organi di stampa. Stiamo preparando delle locandine da esporre» e anche «Degli adesivi che i commercianti potranno esporre – aggiunge Betto – In questo modo gli acquirenti sapranno identificarli e memorizzare chi potranno trovare aperto ogni giovedì durante la pausa pranzo».

Un treno da non perdere

Luca Filiberti, alla guida del Naga, è lapidario: «Questa è la prima iniziativa – ha detto – Quelli che la perdono poi non si lamentino», mentre Gianfranco Ferrario, direttore di Ascom torna sul tema del «Fare rete. Siamo tornati sulla strada, con un confronto diretto con i commercianti. Un contatto che manterremo: questo è un treno da non perdere». Un confronto che come ha sottolineato Paolo Martinelli, manager del Distretto del Commercio di Gallarate, «E’ finalmente faccia a faccia. Non c’è internet, non ci sono i social – ha spiegato – Siamo tutti gli uni di fronte agli altri per fare incontrare domanda e offerta. E in questo caso la domanda arriva, arriverà, proprio dai commercianti. E abbiamo a disposizione un luogo fisico, un ufficio frontale dove realizzare questo confronto vero e continuativo».

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