Norovirus a Gallarate, il sindaco Cassani: «Acqua e cibo non c’entrano»

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GALLARATE – «Le analisi confermano che vi è assenza di batteri patogeni nell’acqua». Sono arrivati questa mattina – 10 marzo – i risultati degli esami effettuati sull’acqua che viene erogata dal distributore della mensa della scuola Manzoni di Gallarate. Uno dei controlli avviati negli ultimi giorni dopo il malore causato dalla rapida diffusione del Norovirus, che ha coinvolto 90 tra bambini e insegnanti. Ad aggiornare sul tema più dibattuto in città è il sindaco Andrea Cassani, in occasione del settimanale appuntamento social con il Caffè scorretto.

«Cibo e acqua non c’entrano»

I risultati delle prime analisi sono arrivati, a breve arriveranno anche quelli che riguardano il cibo. Non solo: «Attendiamo gli esami di Ats fatti in altri punti di cui viene raccolta l’acqua. Dunque non solo in mensa, ma anche nel bagno dei bimbi». Il primo cittadino ha fatto un riassunto delle azioni effettuate per individuare le cause del malore, rassicurando che «stanno facendo le analisi anche sul personale scolastico e della mensa, per capire se hanno contratto il virus. Vedremo cosa ne uscirà con la massima trasparenza». Insomma, Cassani invita alla calma. E lo ribadisce dopo i risultati: «Evidentemente non era un problema legato al cibo, lo si era già capito. Nonostante qualcuno sui social abbia fatto dei commenti fuori luogo».

Le operazioni di sanificazione

Cassani ha spiegato nel dettaglio le interlocuzioni avute con Ats, con la dirigente scolastica Germana Pisacane e con la ditta specializzata che sabato – 8 marzo – ha messo a disposizione personale e macchinari per sanificare, a titolo gratuito, gli ambienti scolastici. Un passaggio che ha aiutato a «rasserenare gli animi delle persone», ha aggiunto. «Un di più dell’amministrazione, per andare incontro ai genitori che lo hanno richiesto».

«Non ascoltate i terrapiattisti»

Poi, sono proprio quei «commenti fuori luogo» comparsi sui social ad essere presi di mira dal primo cittadino. «Non fate complottismi», avvisa. «Di terrapiattisti che si prestano anche alla politica locale non ne abbiamo bisogno». Il riferimento va, in particolare, al consigliere di minoranza Massimo Gnocchi (Ocg), tra le persone che hanno messo in dubbio la versione ufficiale fornita dall’agenzia sanitaria. «Ha già fatto abbastanza danni. E il fatto che queste persone provino a farsi così campagna elettorale è abbastanza vergognoso. Tali sono e tali resteranno questi personaggetti della nostra città». Conclude: «Tutti ragioniamo nell’interesse della collettività e dei singoli individui, a maggior ragione se sono bambini. Non facciamoci prendere dal panico e ragioniamo sulle condizioni in cui vanno a scuola».

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