Mala-movida a Gallarate, l’ordinanza anti alcol si estende anche in centro

Gallarate ordinanza alcol centro

GALLARATE – Il sindaco Andrea Cassani ha firmato oggi 26 luglio una nuova ordinanza anti-alcol. Oltre a punire anche la detenzione di bottiglie di vetro – e questa è la prima novità – stavolta non riguarda più soltanto la zona della stazione ferroviaria ma si estende anche in centro, dove – si legge nel testo – «in orari serali e notturni, si sono riscontrati fenomeni di “mala – movida” di cui si rendono protagonisti gruppi di giovani, che, con condotte violente o comunque aggressive e moleste, turbano la civile e pacifica convivenza». Naturalmente, il provvedimento restrittivo non vieta di sedersi ai tavoli di un bar o di un ristorante per bere un drink, andando a così salvaguardare il lato positivo del sano divertimento serale.

Contromisure 

I fatti delle ultime settimane hanno convinto l’amministrazione a correre ai ripari. Perché queste bande di giovani, dedite al consumo abituale di bevande alcoliche e superalcoliche, importunano i passanti generando percezione di insicurezza ed apprensione, a volte con grida e schiamazzi, anche a seguito di comportamenti contrari al decoro ed alla pubblica decenza, evidenziati anche con esposti dei residenti ed accertati dalla polizia locale e dalle forze di Polizia, che ripetutamente sono intervenuti anche a seguito di richiesta dei cittadini.
L’ordinanza sindacale del 5 giugno scorso, che ha previsto limitazioni alla somministrazione ed alla vendita per asporto e consumo su suolo pubblico di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nell’area della stazione, ha consentito, nel periodo di vigenza, di migliorare sensibilmente le condizioni di vivibilità nell’area della stazione ferroviaria, che a fronte del divieto ha visto un decremento del degrado urbano. Di contro nelle aree centrali della città, nelle quali non è stata applicata l’ordinanza, i plurimi interventi di controllo e presidio finora attuati, non hanno invece consentito di rispondere adeguatamente all’esigenza di sicurezza richiesta dai fruitori dei luoghi, siano essi residenti, commercianti o utilizzatori degli spazi pubblici. Per questo motivo il primo cittadino ha ritenuto necessario una nuova ordinanza che vieti il consumo di bevande alcoliche e l’utilizzo di contenitori di vetro nell’area della stazione ferroviaria e nelle strade rientranti nelle zone meritevoli di maggiore tutela del bene pubblico della sicurezza urbana.

L’ordinanza 

Dal 26 luglio al 24 agosto compreso il Comune ordina  ai titolari o gestori di attività commerciali e di attività artigianali per la preparazione di alimenti, nonché dei pubblici esercizi e dei distributori automatici insediati nell’area della stazione ferroviaria di Gallarate e nel centro dalle ore 17 alle 6 del mattino il divieto: di somministrazione e di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione;  di somministrazione e di vendita per asporto in contenitori di vetro di bevande analcoliche. Vieta inoltre a chiunque, nella stessa fascia oraria e nelle medesime aree: la detenzione ed il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione; la detenzione di contenitori di vetro, anche contenenti bevande analcoliche ed il consumo delle stesse nei contenitori di vetro.
Quanto sopra fatto salvo il mero trasporto per accedere alle abitazioni private ricomprese nelle vie interessate dal presente provvedimento e fatti salvi i servizi di delivery che transitano nelle già menzionate aree;  in deroga ai divieti sopra citati è consentita per i pubblici esercizi la somministrazione, ai clienti seduti ai tavoli, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione. Chiunque trasgredisce la presente ordinanza, qualora il fatto illecito non sia già punito da altra norma di legge, è soggetto al pagamento di una somma da 500 a 5.000 euro a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria. 

Le vie interessante 

L’ordinanza riguarda le seguenti vie:

– La zona della stazione: piazza Giovanni XXIII, via Cesare Beccaria, via XXV Aprile, via Alberico Albricci, via Luigi Borghi (tratto compreso tra piazza Giovanni XXIII e via XXV Aprile), via Bernardino Ferni, via Sciarè, via Ferruccio, via Bergamo e nell’area di collegamento delle vie Cavour e Borghi (portici);

– l’area, che più volte nel corso di ciascun anno è destinata ad ospitare mercati e pubbliche manifestazioni, comprensiva della via Castelli Giuseppe, del corso Italia, della piazza Libertà, della piazza Garibaldi Giuseppe, della piazza Guenzati Filippo, della via Manzoni Alessandro, della via Mercanti, della via Minzoni don Giovanni, della via San Francesco, della piazza san Pietro, della piazza Ponti, della via Turati Filippo e della via Verdi Giuseppe, ove hanno sede la casa del Comune, la basilica di santa Maria Assunta, elevata a dignita di basilica minore nel 1946, la chiesa di san Pietro, dichiarata monumento nazionale nel 1844;

– l’area compresa tra il corso Camillo Benso conte di Cavour, il largo Camussi Guido, la via Cantoni Eugenio, la via Chiesa Damiano, la via della Pace, il largo Donatori del Sangue, la via Poma Francesco, la via sant’Antonio e la via Trombini Giovan Battista, all’interno della quale hanno sede gli uffici comunali, la fondazione consorzio scuole materne, ed un parco pubblico;

– la Piazza Risorgimento, nelle immediate adiacenze della chiesa di san Francesco e del monumento eretto in memoria dei caduti delle guerre del ‘900. Il divieto si estende altresi all’interno del parco Risorgimento e sotto i porticati dello stabile ubicato ad est della piazza, interessati da fenomeni di aggregazione, correlati e non alla presenza di esercizi commerciali e di pubblici esercizi.

Gallarate, minacce e botte ai carabinieri: arrestato 18enne. Due volte in 10 giorni

Gallarate ordinanza alcol centro – MALPENSA24
Visited 176 times, 1 visit(s) today